Medio Calore
Calvi, mancata elezione del Presidente del Consiglio. L’opposizione: ‘Regole calpestate e istituzioni umiliate’
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Il Prefetto ha indirizzato una nota al sindaco di Calvi, Vincenzo Parziale, in merito alla mancata elezione del Presidente del Consiglio comunale durante la prima seduta dell’assise cittadina, una circostanza che, secondo quanto evidenziato nella missiva, risulterebbe in contrasto con quanto previsto dallo Statuto e dal Regolamento comunale.
La situazione, inoltre, permane tuttora, poiché l’elezione del Presidente non risulta ancora inserita all’ordine del giorno dei lavori consiliari.
Sulla vicenda intervengono i consiglieri del gruppo consiliare “Per Calvi”, Paolo Vesce e Mario Mirra, che esprimono forte preoccupazione per quanto accaduto.
«Siamo di fronte a un fatto di una gravità istituzionale inaudita – dichiarano –. Il richiamo del Prefetto non rappresenta un semplice atto formale, ma certifica un grave vulnus istituzionale e democratico. L’Amministrazione Parziale ha esordito violando le regole fondamentali che garantiscono la partecipazione democratica all’interno dell’organo rappresentativo di tutti i cittadini».
Secondo i due esponenti dell’opposizione, la mancata elezione del Presidente avrebbe determinato un sostanziale blocco dell’attività consiliare.
«Non eleggere il Presidente alla prima seduta significa paralizzare deliberatamente il Consiglio comunale, principale organo di indirizzo e controllo politico-amministrativo, anteponendo logiche interne alla maggioranza al rispetto delle norme statutarie e regolamentari. Per fare un esempio concreto, oggi un consigliere che volesse presentare un’interrogazione o una mozione non saprebbe a chi rivolgerla, mancando la figura istituzionale preposta a riceverla e a garantire il corretto funzionamento dell’attività consiliare».
Vesce e Mirra puntano quindi il dito contro quella che definiscono una contraddizione rispetto agli impegni assunti in campagna elettorale dall’attuale maggioranza.
«Avevano promesso una svolta e, in effetti, una svolta c’è stata già: regole calpestate e Consiglio comunale umiliato. È questo il loro tanto sbandierato cambiamento, purtroppo nettamente in peggio».
I consiglieri del gruppo “Per Calvi” annunciano infine che continueranno a monitorare l’operato dell’amministrazione comunale.
«Continueremo a vigilare a tutela dei cittadini e della dignità delle istituzioni calvesi, affinché legalità e trasparenza tornino a essere la priorità assoluta nella gestione del bene comune».




