Comune di Benevento
Palazzo Mosti, la Matticoli revocata dall’incarico di elevata qualificazione per l’Urbanistica
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Proseguono gli effetti amministrativi dell’inchiesta che nei mesi scorsi ha scosso Palazzo Mosti dopo l’arresto dell’ex dirigente comunale Gennaro Santamaria per presunta concussione.
Con una determina firmata dal segretario generale Riccardo Feola nella giornata di oggi, il Comune di Benevento ha disposto la revoca dell’incarico di elevata qualificazione conferito nell’aprile 2025 a Maria Antonella Matticoli, indagata nella vicenda Santamaria e già interessata recentemente da misura di rotazione straordinaria.
La decisione arriva infatti a seguito della comunicazione datata 4 maggio, da parte della dipendente, di aver ricevuto un’informazione di garanzia nell’ambito di un procedimento per reati contro la pubblica amministrazione. Da qui l’attivazione delle misure previste dalla normativa anticorruzione: trasferimento d’ufficio ai Lavori Pubblici e contestuale rimozione dalle funzioni apicali ricoperte in Urbanistica.
Nel dettaglio, il provvedimento di Feola chiarisce che la rotazione straordinaria – prevista dal Testo unico sul pubblico impiego – ha natura cautelare e non disciplinare. Si tratta di uno strumento obbligatorio in presenza di indagini per fatti corruttivi, finalizzato a tutelare l’immagine e l’imparzialità dell’ente. Tuttavia, proprio il trasferimento ad altro settore rende incompatibile il mantenimento dell’incarico di elevata qualificazione, strettamente legato alla struttura organizzativa originaria.
Da qui la revoca, con effetto retroattivo al 6 maggio 2026, data di decorrenza dello spostamento. Una misura che comporta anche la perdita delle indennità economiche connesse al ruolo.
Nel provvedimento si sottolinea inoltre che non si tratta di un demansionamento, ma della cessazione di un incarico temporaneo legato a specifiche responsabilità. La giurisprudenza, richiamata nella determina, ribadisce infatti che tali posizioni non modificano l’inquadramento contrattuale del dipendente.
Resta aperta, comunque, la possibilità di un reintegro. In caso di archiviazione o proscioglimento definitivo, e qualora non sia scaduto il termine dell’incarico originario (aprile 2028), la funzionaria potrà essere nuovamente assegnata alla posizione di elevata qualificazione.
Un passaggio amministrativo che segna un ulteriore tassello nella gestione della fase post-inchiesta, con l’obiettivo dichiarato dall’Ente – che ha riferito recentemente anche in Consiglio Comunale – di rafforzare le misure di trasparenza e prevenzione.




