ECONOMIA
Qualità della vita, Sannio bocciato da ‘Il Sole 24 Ore’: male i dati su giovani e anziani, Benevento sempre più fragile
L'indagine annuale del Sole 24 Ore sul benessere diviso per fasce d'età fotografa un Sannio in affanno. La provincia perde undici posizioni tra i giovani che scivolano al 43° posto – pur restando la migliore performance relativa del territorio – e ben quattordici nella classifica degli anziani (100° posto). Resta invece stabile la classifica dedicata ai bambini ( 57° posto)
Ascolta la lettura dell'articolo
Un verdetto amaro che impone una seria riflessione politica e sociale. I nuovi dati dell’indagine de Il Sole 24 Ore sulla qualità della vita per fasce d’età non sorridono al Sannio. Salvo la tenuta della fascia infantile, la provincia di Benevento registra un passo indietro sia per giovani (che resta la migliore performance generale) che per gli anziani. Lo studio prende in esame 20 indicatori (lo scorso anno 15) per categoria attribuendo punteggi alle 107 province italiane.
La fascia dei più piccoli (0-14 anni) vede il Sannio conquistare una posizione: 57° posto nel 2026, contro il 58° del 2025. La provincia si piazza al 98° posto per i “servizi di prossimità a 15 minuti”: appena il 23% dei residenti può raggiungere i servizi di base a piedi con una camminata di un quarto d’ora.
Il supporto pubblico alle famiglie non è incoraggiante: 84° posto per i bambini che usufruiscono dei servizi comunali per l’infanzia (9,6%); 96° posto per i metri quadri di verde nei giardini scolastici; 92° posto per l’impatto della retta della mensa scolastica della primaria nel capoluogo, che pesa per il 4,5% sul reddito medio delle famiglie. Fa ben sperare, però, il 1° posto assoluto in Italia per i finanziamenti PNRR destinati all’istruzione.
Sono 11, invece, le posizioni che il Sannio perde nella fascia d’età dei giovani (18-35 anni): dal 32° al 43° posto. La provincia è al 103° posto per tasso di laureati (solo il 18,9% nella fascia 25-39 anni possiede un titolo universitario) e fatica a trattenere i residenti: il saldo migratorio è in passivo (-0,4%, 101° posto), certificando la fuga continua verso il Nord o l’estero. Anche qui la mobilità pedonale è una chimera: solo il 16,4% dei residenti tra i 15 e i 49 anni vive in una zona dove i servizi sono raggiungibili a piedi in un quarto d’ora (101° posto).
I dati sul lavoro restano preoccupanti, con la disoccupazione giovanile (15-34 anni) al 17,9% (88° posto) e l’indice NEET (giovani che non studiano e non lavorano) al 18,5% (80° posto). Risultati positivi sono legati alla sicurezza e agli spazi del capoluogo: il 3° posto nazionale per la sicurezza stradale notturna (bassa incidenza di incidenti con lesioni tra le 22 e le 6) e l’8° posto per la disponibilità di aree sportive destinate ai giovani nel comune di Benevento.
Il dato socialmente e politicamente più allarmante è il crollo nella classifica dedicata agli anziani (over 65): dall’86° al 100° posto (due anni fa il Sannio era 74°). La provincia è al 103° posto per la spesa degli enti pubblici pro capite. La solitudine e la difficoltà di spostamento isolano la terza età: 102° posto per l’accesso ai servizi alla persona a 15 minuti a piedi per gli over 70 (ci riesce solo il 27%); 92° posto per i servizi sanitari e di assistenza a 15 minuti a piedi (26,3%).
A questo isolamento si aggiunge un quadro sanitario critico: il Sannio è al 105° posto (terzultimo in Italia) per consumo di farmaci per malattie croniche (ipertensione, diabete, asma-Bpco). Il tutto a fronte di entrate economiche minime: l’importo medio delle pensioni di vecchiaia si ferma a 18.350 euro annui (94° posto), costringendo una grossa fetta di pensionati sotto la soglia della vulnerabilità economica.



