SANNIO
Ospedale Sant’Agata, Valentino: “Dopo due anni dal ridimensionamento del PS servono risposte vere, non soluzioni tampone”
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In merito all’avviso pubblico emanato dall’A.O.R.N. San Pio per il conferimento di incarichi libero-professionali a medici in quiescenza da impiegare presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, interviene il candidato sindaco della lista “Radici e Futuro”, Carmine Valentino.
“Ben venga qualsiasi iniziativa utile ad arginare una situazione diventata ormai insostenibile. Sarebbe però sbagliato raccontare questo provvedimento come una soluzione definitiva: non lo è. È, piuttosto, l’ennesimo tentativo di tamponare una ferita aperta da troppo tempo”. Così Carmine Valentino che aggiunge: “Il prossimo 18 giugno saranno trascorsi due anni da quando il Pronto Soccorso dell’ospedale di Sant’Agata de’ Goti è stato ridimensionato negli orari e nelle funzioni. Due anni di disagi, incertezze e servizi depotenziati per un intero territorio che continua a chiedere soltanto ciò che gli spetta: un presidio pienamente operativo, efficiente e realmente integrato nella rete dell’emergenza-urgenza. Fa quasi sorridere assistere oggi a un improvviso risveglio collettivo dopo anni di silenzi, inerzia e sostanziale disinteresse istituzionale. Per molto tempo si è parlato di una presunta ‘operosità silenziosa’ che, nei fatti, non ha prodotto alcun risultato concreto. Nel frattempo cittadini, associazioni, movimenti e opposizione consiliare che denunciavano criticità e disservizi venivano liquidati come ‘ammuinatori’.
La verità è semplice – aggiunge Valentino – : se oggi questo problema è finalmente al centro del dibattito pubblico è grazie a chi, in questi anni, non ha mai smesso di denunciarlo, anche quando farlo risultava scomodo.
Trovo singolare che qualcuno, mentre invita a non strumentalizzare questa vicenda, finisca poi per banalizzarla e utilizzarla a propria volta in chiave strumentale. Qui non siamo davanti a una polemica politica qualsiasi, ma a una questione che riguarda il diritto alla salute e la sicurezza di un intero territorio.
Per questo – conclude Valentino – il mio richiamo è alla serietà, alla compostezza istituzionale e al rispetto della verità dei fatti. Su questioni così delicate servono responsabilità, equilibrio e soprattutto soluzioni concrete, non propaganda o tentativi di riscrivere ciò che è accaduto in questi anni.
Servirebbero meno autocelebrazioni tardive e più onestà istituzionale. E forse, per qualcuno, anche la dignità del silenzio”. Valentino ribadisce quindi la necessità di aprire immediatamente una fase nuova, fondata su scelte strutturali e definitive, per restituire al territorio un Pronto Soccorso pienamente funzionante e garantire ai cittadini il diritto a un’assistenza sanitaria adeguata, sicura ed efficiente.



