fbpx
Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

CULTURA

Territori in bilico – La violenza tra giovani come fallimento educativo e sociale

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

La tragedia dell’accoltellamento mortale del giovane a La Spezia è solo un episodio dei tanti a cui assistiamo in questo momento storico. E non va interpretata solo come un fatto di cronaca, ma come spia di dinamiche emotive, sociali e relazionali profonde che oggi vivono i giovani. Un gesto del genere non è mai improvviso o “un raptus”.

La violenza non emerge dal nulla: è spesso l’esito di tensioni, frustrazioni e difficoltà emotive accumulate e che non sono state riconosciute o elaborate prima. Gesti estremi come questo non “scattano” da soli, ma si collegano a un processo di sofferenza interna non espressa in modo sano e incanalata in una dimensione sbagliata.

Quando un ragazzo non ha imparato o non ha avuto spazi sicuri per gestire rabbia, frustrazione e conflitti, l’unica modalità che conosce per scaricare stati emotivi intensi può diventare un’azione violenta. In questi casi la mente razionale può “spegnersi” per lasciare spazio all’impulso fisico di agire contro l’altro.

Il fatto grave è che l’episodio sia avvenuto tra i banchi di scuola e ciò ha un forte valore simbolico: la scuola dovrebbe essere percepita come un luogo di crescita, di regole condivise e di relazioni supportanti. Uno spazio di crescita dove i genitori che aspettano a casa pensano che i propri figli siano al sicuro. Quando questo ambiente diventa teatro di violenza, si perde un riferimento fondamentale per il senso di sicurezza e appartenenza, aumentando ansia e comportamenti devianti tra gli studenti. Purtroppo il comportamento violento non nasce solo da caratteristiche individuali, ma anche da influenze esterne come eccessive aspettative familiari, isolamento emotivo, esclusione.

Per non parlare dei social e dei modelli di aggressività proposti o lo scarso ascolto e contenimento da parte di adulti significativi (come genitori e insegnanti). Un evento di questo tipo ci fa capire che i ragazzi sono soli anche quando sono connessi e che non sanno riconoscere e definire le proprie emozioni per cui le ‘agiscono’ impulsivamente. Dobbiamo riflettere su quanto siano necessari dei supporti psicologici tempestivi per cercare di prevenire attraverso l’ascolto, la condivisione, il sostegno sia dei ragazzi che delle famiglie, episodi come quello accaduto a La Spezia.

Allo stesso tempo serve aiuto perché la comunità possa rielaborare quanto accaduto attraverso una rieducazione emotiva e cercando di creare degli spazi di contenimento emotivo affinché i ragazzi possano imparare a gestire le proprie emozioni senza dover ricorrere a gesti estremi. L’uccisione di Youssef rappresenta il fallimento della società dal punto di vista educativo, una società che non sa riconoscere i silenzi dei propri figli. Allarmiamoci, perché solo con la preoccupazione possiamo attivarci e fare qualcosa. Adesso.

Teresa CiarloPsicologa e psicoterapeuta

Annuncio

Correlati

ntr24admin 3 giorni fa

Referendum giustizia: a Benevento gazebo informativo dei Giovani Garantisti per il Sì

redazione 3 settimane fa

Errico (FI): “La Campania deve trattenere i suoi talenti. Basta fuga di giovani, servono scelte concrete”

redazione 4 settimane fa

Violenze e minacce alla ex compagna anche davanti alla figlia minore: arrestato 40enne beneventano

redazione 1 mese fa

Presentato questa mattina a Palazzo Paolo V il progetto DesTEENazione – Desideri in Azione

Dall'autore

redazione 1 minuto fa

Il McDonald’s Job Tour fa tappa a Montesarchio: ieri i primi colloqui per i 40 posti di lavoro

redazione 21 minuti fa

Benevento, c’è la Fiera di San Giuseppe: il 21 marzo salta il mercato di Santa Colomba

redazione 24 minuti fa

Benevento, 35enne clandestino accompagnato al CPR

redazione 1 ora fa

Calvi, Sateriale replica a Parziale: “Critiche strumentali, le opere erano programmate già dal 2025”

Primo piano

redazione 1 minuto fa

Il McDonald’s Job Tour fa tappa a Montesarchio: ieri i primi colloqui per i 40 posti di lavoro

Giammarco Feleppa 20 minuti fa

Rifiuti e decoro urbano, accordo a Palazzo Mosti: ecopoint recintato a Piano Cappelle vicino al Musa

redazione 21 minuti fa

Benevento, c’è la Fiera di San Giuseppe: il 21 marzo salta il mercato di Santa Colomba

Alberto Tranfa 32 minuti fa

Realtà virtuale, installazione inclusiva e ologrammi: ecco il progetto per valorizzare il baby dinosauro Ciro

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content