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Scuola

Al talk di JA e Fondazione Agnelli ‘Futuro prossimo’ il docente sannita Carlo Mazzone

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La pandemia ha messo in evidenza le problematiche strutturali e organizzative del nostro sistema scolastico – dalla composizione degli edifici scolastici che non consentono rotazioni agili fino alla presenza ridotta di connessioni e infrastrutture digitali e a un sistema dei trasporti da e per la scuola con flussi difficili da gestire.

Al contempo, proprio grazie alla digitalizzazione che si è resa necessaria in questi mesi di lockdown, si è aperta l’opportunità di rivedere alcune metodologie didattiche per permettere a docenti e studenti di essere al passo con il programma e sfruttare strumenti che per le giovani generazioni sono ormai familiari.

Oggi all’ecosistema scolastico occorre una didattica innovativa che superi le modalità tradizionali di insegnamento, incentivando la partecipazione diretta degli studenti.

Ad affermarlo sono gli stessi docenti: secondo la ricerca condotta da Junior Achievement (JA), più di un terzo degli insegnanti coinvolti in 13 Paesi europei ritiene che la pandemia possa essere la chiave di volta per sviluppare un nuovo metodo d’insegnamento.

Per il ruolo centrale che insegnanti e dirigenti scolastici hanno nel percorso di cambiamento JA Italia li ha coinvolti nella terza tappa del viaggio “Futuro Prossimo”, il ciclo di talk dedicato all’Educazione, in onda il 23 febbraio.

Sulla formazione e le esigenze del corpo docenti si confrontano Miriam Cresta, CEO di JA Italia, Andrea Gavosto, Direttore Fondazione Agnelli, Mario Maestri, Dirigente scolastico, Carlo Mazzone, Docente, Top 10 Global Teachers Prize 2020, Antonio Perdichizzi, Presidente di JA Italia, e Armando Persico, Teacher Community Manager di JA Italia.

“Affinché la scuola diventi in modo globale un luogo aperto, moderno, agile e inclusivo, il cambiamento deve avvenire su tutti i livelli ed è necessario che i professionisti e i docenti diventino la guida della scuola del futuro appassionandosi alle sfide che ci impone il ventunesimo secolo. Abbiamo la responsabilità del bagaglio che consegniamo ai ragazzi o delle scintille che riusciamo ad accendere in loro, rendendo i giovani i veri protagonisti del loro futuro.

Per questo, gli insegnanti sono al centro dei nostri programmi e delle attività dell’Associazione: non solo sono parte attiva di Junior Achievement Italia ma li formiamo e ne riconosciamo il ruolo e la leadership portandoli come modelli da seguire anche negli altri Paesi in cui JA è presente”, dichiara Miriam Cresta, CEO di Junior Achievement Italia.

“Investire in innovazione didattica e formazione degli insegnanti deve essere un obiettivo del piano italiano in vista di Next Generation EU”, afferma il direttore della Fondazione Agnelli Andrea Gavosto, il cui contribuito nel talk amplifica il messaggio di JA.

Secondo una ricerca condotta di recente dalla Fondazione, infatti, il 25-30% dei docenti – una percentuale, dunque, non risibile – riesce a offrire in modo molto efficace alle proprie classi spiegazioni articolate e strutturate proposte di attività, favorendo l’apprendimento, l’elaborazione attiva e consapevole dei saperi.

Tuttavia, questo non basta perché a dispetto di una retorica spesso di segno contrario, gli insegnanti non sono tutti uguali. Se vogliamo un salto di qualità nell’apprendimento degli studenti, in ogni grado scolastico, è necessario uno sforzo energico per migliorare le capacità didattiche del maggior numero possibile di docenti.

Per Mario Maestri, dirigente scolastico, la formazione è ancora un tema spinoso che vede molti ostacoli poiché ci sono difficoltà a mettere in atto un piano nazionale mirato ad acquisire competenze diffuse e non conoscenze disciplinari.

Carlo Mazzone, docente e finalista del Top 10 Global Teachers Prize 2020: “La formazione è necessaria, deve essere costante e calata nella società. Questo è particolarmente importante per comprendere anche tutti i nuovi strumenti, come le app, che i nostri studenti utilizzano e riuscire a trasferire loro il corretto uso che ne devono fare e il valore che avranno per loro in futuro. Pensiamo solo al fatto che tra dieci anni la maggior parte dei lavori non potrà prescindere dalla tecnologia, competenza quindi fondamentale”.

Futuro Prossimo gode del Patrocinio di ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), la prestigiosa organizzazione che opera per far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni, la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitarli allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

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