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POLITICA

Calabrese (FI): “No a tagli fondi europei in agricoltura”

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“Con tutta evidenza dobbiamo ipotizzare che la ripresa del settore agricolo non rappresentava un elemento positivo nell’ottica dello sviluppo dei territori. Altrimenti non comprendiamo il motivo per il quale si è proceduto ad intervenire, sul settore, secondo la logica e la politica dei tagli”. Ad intervenire è Pasquale Calabrese, consigliere comunale di Cerreto Sannita nonché responsabile del Settore “Agricoltura” in seno al Coordinamento provinciale di Forza Italia Benevento. 

Le parole del dirigente forzista vengono all’indomani delle recenti “news” che annunciano importanti tagli ai fondi europei destinati al settore agricolo. Come parrebbe, infatti, la proposta di regolamento provvisorio approvata dalla Commissione europea prevede una notevole decurtazione del budget per la Politica agricola comune (i cosiddetti Pac), per quel che riguarda la sola Italia, pari a 370 milioni di euro. Il tutto nell’arco di un anno, a cavallo tra il 2020 ed il 2021. Per la Campania, invece, le risorse tagliate toccherebbero quota 29 milioni.

Ripeto – prosegue Calabrese – si stenta a comprendere le motivazioni che portano a questa misura “restrittiva”Si parla e si levano appelli continui verso tale tipologia di investimenti, si sbandiera ai quattro venti il valore-agricoltura e si levano appelli continui ai giovani affinchè questi “ritornino” alla terra. Valorizzare il settore è esigenza tanto più rilevante per il nostro Meridione e per le nostre aree interne che, nel settore agricolo, può trovare un reale argomento di ripresa. Non a caso, come da analisi 2018, i fondi europei avevano portato il settore delle imprese agricole ad essere l’unico, tra tutti quelli del mondo produttivo, a palesare segnali di chiara ripresa. Evidentemente, quindi – prosegue Calabrese – la strada degli incentivi finanziari era quella giusta e dimostra come, con la spinta giusta, anche l’agricoltura possa essere nuovamente una preziosa possibilità per le nuove generazioni. Chiudere i rubinetti non potrà che avere effetti negativi. Auspichiamo che i nostri governatori possano fare sentire in modo forte la voce di protesta  e di dissenso dell’Italia”.

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