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ECONOMIA

La pizza di Sorbillo e la Falanghina del Sannio protagoniste al Merano Wine Festival

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Incontenibile pubblico per il contest Pizza&Falanghina con Gino Sorbillo in Casa Sannio. Sfornate 70 pizze, serviti 600 spicchi e oltre 300 calici di falanghina ferma e spumante in circa novanta minuti.

Il gotha del Merano Wine Festival, con Helmut Cocher, ideatore della kermesse in prima fila, si precipita nello spazio delle eccellenze sannite per celebrare il connubio tra il testimonial napoletano dell’arte della pizza e il vino che ha conquistato i mercati e, anche grazie a Sannio Falanghina European Wine City, è emblema e vessillo del Sannio enogastronomico.

La partnership tra Camera di Commercio di Benevento e Consorzio Sannio Tutela Vini innesta nuova linfa nella consolidata formula Pizza&Falanghina, potenziandone i risultati. L’allargamento dell’area delle eccellenze sannite al Merano Wine Festival (72 metri quadrati al centro dell’area antistante la Kurhaus) rende possibile l’allestimento di uno spazio in house per la preparazione e cottura della pizza. Così Casa Sannio ha conquistato il palcoscenico della domenica, il giorno più affollato, della rassegna altoatesina.

Sin dall’apertura mattutina è iniziata in Casa Sannio la processione di pubblico in cerca di “pizza&falanghina” e di un selfie con Gino Sorbillo. Gruppi di asiatici, gastronauti da tutte le regioni d’Italia, cittadini di Merano hanno fatto andirivieni per ore in attesa della star della pizza, scoprendo il Sannio attraverso la degustazione ogni possibile vino sannita. I sommelier hanno dato fondo al pur ricchissima cantina, costituita con il contributo in bottiglie dei soci del Consorzio Sannio Tutela Vini.

L’apporto in termini di vision, esperienza e sostegno finanziario della Camera di Commercio di Benevento, in azione attraverso la propria agenzia Valisannio, ha potenziato la lungimirante azione del Consorzio Sannio Tutela Vini, soggetto ideatore nel 2014 dell’accoppiamento pizza e falanghina con Gino Sorbillo a fare da testimonial. Un’alleanza che con il supporto dei produttori e il lavoro sapiente e infaticabile della brigata di servizio della delegazione AIS di Benevento ha dato centralità e visibilità internazionale a Casa Sannio nell’ambito di una manifestazione in cui circolano personaggi del calibro di Riccardo Cotarella, Massimo D’Alema, Rehinold Messner, solo per citarne tre.

I comunicati e i post social dei profili ufficiali della manifestazione hanno rilanciato a beneficio di un’audience mondiale immagini dall’enclave sannita a Merano.

“L’investimento della Camera di Commercio di Benevento sul Merano Wine Festival, innestato sul know-how del Consorzio Tutela Vini, – dichiara Aurelio Grasso, Vicepresidente dell’ente camerale – ha puntato all’ampliamento e razionalizzazione di Casa Sannio per accrescerne la rilevanza e fare degli eventi lì organizzati attrazioni inevitabili per il pubblico della rassegna, che quest’anno sta registrando un pubblico da record. Tutto a beneficio della conoscibilità e riconoscibilità del brand Sannio e del suo posizionamento di mercato.”

“L’area Casa Sannio – prosegue Grasso – in quella manifestazione, in quella posizione, con quella superficie, con quegli eventi, comunica all’autorevole e qualificato pubblico l’idea di un territorio che sa competere sui segmenti più lucrativi dei principali mercati dell’agroalimentare, dove, del resto, punta ad affermarsi. Per avere idea del rilievo della manifestazione, si consideri che è stimato in 10milioni di euro il suo indotto nei soli cinque giorni di svolgimento.”

L’intensa presenza a Merano si chiuderà con due momenti di esaltazione delle tipicità sannite: uno show cooking di Daniele Luongo, cuoco della Locanda della Luna di San Giorgio del Sannio, e una Masterclass sui vini sanniti condotta dal vivace docente AIS, Guido Invernizzi.

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