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Rogo Airola, il Comitato incontra la commissaria prefettizia: “Ora servono risposte concrete”
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Si è svolto oggi il primo confronto istituzionale tra la guida commissariale del Comune di Airola e il Comitato Salute e Ambiente, a due mesi dal rogo del sito Eco Energy, avvenuto lo scorso 31 agosto. Un incontro giudicato positivamente dal Comitato per la disponibilità all’ascolto dimostrata dalla commissaria prefettizia, ma dal quale ora si attendono risposte e fatti concreti.
Al centro del vertice le importanti ripercussioni sul territorio, sulla salute pubblica e sul tessuto economico locale legate all’incendio. Il Comitato ha espresso apprezzamento per l’atteggiamento collaborativo della commissaria, sottolineando come, insieme al prefetto, siano state le uniche figure istituzionali a mostrare attenzione al tema del rogo, convocando le associazioni dei cittadini per raccogliere le istanze del territorio e promuovendo tavoli istituzionali per affrontare l’emergenza.
Il Comitato ha ricordato che, inizialmente, aveva individuato nell’Unione dei Comuni della città caudina l’interlocutore privilegiato per raccogliere le esigenze della Valle Caudina, riscontrando però, da parte del presidente, un atteggiamento di chiusura, se non di sufficienza. «Poco male, andiamo avanti con chi avrà l’interesse e la voglia di ascoltarci», è la posizione espressa dall’associazione.
Tre, in particolare, i fronti sui quali il Comitato chiede interventi non più rinviabili.
Ristori per agricoltori e allevatori
La commissaria si è attivata per interloquire con la Regione Campania al fine di ottenere, qualora venissero accertati i danni agli agricoltori e agli allevatori prospettati dal Comitato, misure di sostegno economico e ristori concreti per le filiere locali colpite dall’emergenza.
Monitoraggio ambientale, sicurezza alimentare e trasparenza
È stata condivisa la necessità di chiedere all’Asl relazioni tempestive e trasparenti sui controlli e sulle analisi dei prodotti agroalimentari e caseari locali, per garantire alla cittadinanza dati certi e tutela della salute.
Su questo fronte, il Comitato ha proposto di istituire un’apposita sezione sul sito istituzionale del Comune, nella quale pubblicare tutti gli aggiornamenti disponibili, attraverso una raccolta centralizzata delle informazioni per comunicare in maniera efficace e tempestiva con la cittadinanza. Sulla proposta, la commissaria si è riservata di esprimersi.
Bonifica del sito Eco Energy
Per quanto riguarda la messa in sicurezza e lo smaltimento dei rifiuti combusti presenti nell’area dell’incendio, la commissaria ha illustrato una strategia su due binari. In primo luogo, si guarda alla trattativa in corso per l’acquisizione della struttura da parte di un nuovo soggetto imprenditoriale, che si farebbe carico del risanamento. In caso di mancata acquisizione da parte di un privato, sarà invece la Regione Campania a dover intervenire d’ufficio per la bonifica dell’area.
Il Comitato ha annunciato che tornerà periodicamente a sollecitare le istituzioni sui temi sollevati, a tutti i livelli, fino a quando non arriveranno risposte certe e soluzioni concrete.
«La tutela della salute pubblica e la salvaguardia dell’ambiente non ammettono tentennamenti: servono risposte rapide, presidi sanitari rigorosi e tutele reali per l’economia della Valle Caudina», sottolinea l’avvocato Domenico Forgione, portavoce del Comitato Salute e Ambiente Airola e Valle Caudina.
In conclusione, dall’incontro è emerso che la Regione Campania rappresenta il crocevia istituzionale per la risoluzione di gran parte delle questioni ancora irrisolte dopo l’incendio. All’indomani del rogo, il presidente della Regione Roberto Fico e l’assessore all’Agricoltura Claudia Pecoraro si erano recati ad Airola per esprimere vicinanza alla comunità, promettendo interventi concreti per la bonifica del sito, la tutela dell’ambiente e il sostegno all’economia del territorio.
«Sono trascorsi due mesi da allora. Adesso è il momento di intervenire, adesso è il momento di onorare quelle promesse», conclude Forgione.




