Medio Calore
Cultura nei piccoli Comuni, Sant’Angelo a Cupolo idoneo ma senza fondi. L’assessore Zarro: «La strada è quella giusta»
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Progetto idoneo, ma non finanziato. Si chiude così la prima partecipazione del Comune di Sant’Angelo a Cupolo all’avviso ministeriale Cultura nei piccoli Comuni, promosso dal Ministero per sostenere iniziative capaci di valorizzare il patrimonio culturale e rafforzare le comunità locali.
Nella graduatoria pubblicata sono 27 gli Enti beneficiari, coinvolgendo complessivamente 40 realtà italiane. Nessun Comune sannita figura tra quelli ammessi a finanziamento, mentre Sant’Angelo a Cupolo ha ottenuto l’idoneità senza però accedere alle risorse richieste.
La candidatura riguardava il progetto “Territorio e tradizioni d’inverno tra Sant’Angelo a Cupolo e San Nazzaro”, con un budget di 52.500 euro, pensato per mettere in rete i due Comuni beneventani attraverso una rassegna invernale dedicata alla memoria popolare, alle tradizioni e alla riscoperta del paesaggio. Tra le iniziative previste, il recupero delle leggende di Mazzamauriello e delle Janare, la Cantata dei Mesi, i presepi delle frazioni e percorsi naturalistici e culturali.
Un programma che puntava a trasformare il periodo invernale in un’occasione di partecipazione e promozione del territorio, coinvolgendo associazioni, volontari e cittadini.
A commentare l’esito è l’assessore delegato Stefano Zarro, che sottolinea il valore del risultato raggiunto nonostante la mancata assegnazione delle risorse. «Il Comune di Sant’Angelo a Cupolo è risultato idoneo ma non finanziato. È un ottimo risultato, considerando che era la prima volta che partecipavamo a bandi del genere e soprattutto i tempi strettissimi. Dobbiamo continuare su questa strada», afferma.
Zarro ringrazia associazioni, tecnici e professionisti che hanno contribuito alla candidatura e invita a esaminare la graduatoria per individuare gli aspetti da migliorare in vista delle prossime opportunità.
«Dobbiamo capire dove abbiamo mancato e quali punti possiamo migliorare già dalla prossima stagione. Solo 27 Comuni in tutta Italia sono stati finanziati e, trattandosi della prima edizione del bando, l’interesse è stato sicuramente elevato. Il nostro lavoro è buono, la strada è quella giusta e dobbiamo provarci. Sempre», conclude.
Per Sant’Angelo a Cupolo, dunque, resta la valutazione positiva della proposta, ma anche la necessità di affinare la progettazione per le prossime candidature. Un obiettivo che potrebbe trovare una nuova occasione nella seconda edizione di Cultura nei piccoli Comuni, annunciata entro la fine dell’anno e destinata a sostenere iniziative da realizzare nell’estate 2027.



