Fortore
Più risorse dalla Regione, nel Fortore parte la campagna antincendio boschivo
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Si sblocca positivamente la vertenza legata all’organizzazione della campagna AIB (Antincendio Boschivo) della Comunità Montana del Fortore. Dopo giorni di confronto e una fase iniziale caratterizzata da forte incertezza, arriva una notizia che cambia il quadro: la Regione Campania ha annunciato un incremento delle risorse pari a un milione di euro complessivo, da ripartire tra le 20 Comunità Montane.
L’ inizio effettivo delle attività da oggi e fino alla fine di settembre, è stato oggetto del tavolo di confronto di ieri pomeriggio tra l’ente montano e le organizzazioni sindacali di categoria. Erano presenti, per la Comunità Montana, il presidente Zaccaria Spina con Pietro Giallonardo. Per le organizzazioni sindacali hanno partecipato Alfonso Iannace per la Fai Cisl e Carlo Ceccarelli per la Flai Cgil, mentre Alfredo Di Rubbo della Uila Uil è stato coinvolto telefonicamente, impossibilitato a prendere parte all’incontro in presenza.
L’implementazione della cifra è stata un passaggio decisivo che consente di superare lo stallo emerso nell’ultima riunione, quando le parti si erano lasciate in modo interlocutorio. In quell’occasione, infatti, la dotazione economica disponibile era stata ritenuta insufficiente sia per recepire le istanze avanzate dalle sigle sindacali, sia per garantire gli stessi livelli occupazionali dello scorso anno.
Il rischio concreto era quello di dover ridimensionare il numero degli operatori impegnati nella campagna antincendio, con inevitabili ripercussioni sull’efficacia del servizio e sulla tutela del territorio. Inoltre, le richieste dei sindacati – in particolare quelle relative al riconoscimento di un premio per le attività di spegnimento dei roghi – sembravano difficilmente sostenibili con le risorse iniziali.
Allo stato pur non essendo ancora noto l’importo esatto che sarà destinato alla Comunità Montana del Fortore, le prime valutazioni fanno ritenere che le nuove risorse saranno sufficienti a garantire un’organizzazione in linea con quella dello scorso anno oltre a margini anche per accogliere le principali istanze avanzate dalle sigle sindacali proprio sul fronte degli incentivi agli operatori impegnati nelle attività più delicate.
Resta comunque la necessità di un ulteriore passaggio. Come sottolineato dal presidente Spina, sarà fondamentale riconvocare il tavolo non appena sarà definita con precisione la quota destinata alla Comunità Montana del Fortore.
“Tra le priorità indicate dall’ente – spiega il presidente Zaccaria Spina – c’è anche il pagamento delle spettanze per cui si attende il rispetto dei tempi da parte della Regione di sbloccare i fondi arretrati in questo mese luglio e l’attivazione, nel più breve tempo possibile, delle procedure necessarie per ottenere l’autorizzazione regionale al turnover. Un passaggio ritenuto essenziale per sostituire gli operai andati in pensione e garantire così la piena operatività del servizio nel medio-lungo periodo. Da oggi, intanto, 29 unità saranno impegnate presso il COED di San Bartolomeo in Galdo ed i tre NOED di San Bartolomeo in Galdo, San Giorgio la Molara e Ginestra degli Schiavoni. Tra il personale, la Comunità Montana del Fortore vede sul campo ben 6 DOS (Direttore delle Operazioni di Spegnimento) figure professionali particolarmente specializzate”.



