CRONACA
Ex scuola Silvio Pellico, nuovi inquietanti ritrovamenti: si indaga su presunta uccisione di gatti. Nella struttura anche due coltelli
Ascolta la lettura dell'articolo
Tornano al centro dell’attenzione le vicende legate all’ex istituto scolastico “Silvio Pellico” di Rione Libertà, a Benevento, già oggetto negli ultimi anni di esposti, denunce e segnalazioni riguardanti presunti maltrattamenti e uccisioni di animali, oltre a intrusioni e frequentazioni abusive all’interno della scuola ormai dismessa.
Dopo gli esposti presentati nei mesi scorsi e il nuovo allarme lanciato a maggio, la situazione è ora finita nuovamente sotto la lente degli inquirenti. Nei giorni scorsi, infatti, la Polizia Municipale è intervenuta insieme ai rappresentanti della LAV e dell’associazione Guardia Forestale ODV a seguito di una segnalazione pervenuta da alcuni residenti. Al vaglio della Procura della Repubblica ci sarebbe di nuovo la presunta uccisione di animali all’interno dell’edificio dell’ex scuola, da anni in stato di abbandono.
L’intervento risale al pomeriggio del 21 giugno scorso, quando gli agenti si sono recati presso il complesso scolastico dopo la segnalazione della presenza di un gatto apparentemente privo di vita nel giardino prospiciente l’istituto, visibile dall’esterno attraverso il cancello d’ingresso.
Giunti sul posto, hanno accertato l’effettiva presenza della carcassa di un felino non ancora in stato di decomposizione. Da un primo esame visivo sarebbero emersi elementi ritenuti particolarmente significativi: una rete di corda risultava avvolta attorno al collo dell’animale, mentre sul capo e sul muso c’erano evidenti tumefazioni. Circostanze che hanno portato a ipotizzare che il gatto possa essere stato ucciso mediante impiccagione e percosse.
L’ispezione è poi proseguita all’interno dell’immobile, dove sarebbe stato riscontrato un quadro generale di forte degrado, caratterizzato da evidenti segni di abbandono e numerosi atti vandalici.
Nel piano interrato, in particolare, all’interno di una stanza sarebbero state rinvenute tracce di sostanza ematica apparentemente recente. Nello stesso locale sono stati trovati anche due coltelli, uno con lama di circa venti centimetri e un secondo con la lama spezzata. Poco distante, inoltre, sono state individuate altre due carcasse di gatto in avanzato stato di decomposizione.
Il gatto rinvenuto nel giardino è stato sottoposto a sequestro e trasferito presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale, dove verrà eseguito l’esame necroscopico. Saranno gli accertamenti tecnici dei prossimi giorni a chiarire con precisione le cause del decesso e ad accertare eventuali responsabilità.
La vicenda si inserisce in un contesto già noto alle autorità. Proprio nelle scorse settimane erano stati effettuati sopralluoghi da parte dell’Asl, dei tecnici comunali e dei Carabinieri Forestali, che avrebbero accertato la possibilità di accesso alla struttura da parte di estranei. A seguito delle verifiche sarebbe stato anche sostituito il catenaccio del cancello d’ingresso nel tentativo di impedire nuove intrusioni.
L’11 maggio scorso Ntr24 aveva già raccontato di un esposto indirizzato alle autorità competenti che denunciava come l’ex scuola dell’infanzia e primaria “Silvio Pellico”, chiusa e dichiarata inagibile da anni, fosse tornata a essere punto di ritrovo serale per gruppi di giovani, anche minorenni. Nel documento si chiedeva un intervento urgente per verificare eventuali attività illecite all’interno dell’immobile e accertare possibili profili penalmente rilevanti.
Tra gli aspetti segnalati figuravano le modalità di accesso alla struttura, che sarebbe stata raggiunta forzando il cancello mediante l’utilizzo di un estintore e sostanze corrosive impiegate per danneggiare catene e lucchetti. Nei pressi dell’edificio sarebbero state inoltre rinvenute numerose siringhe abbandonate, circostanza che aveva alimentato i timori relativi a possibili episodi di spaccio e degrado urbano.
Particolare preoccupazione era stata espressa anche per la presenza di una colonia felina registrata all’interno del complesso. I volontari che se ne prendono cura avevano infatti denunciato la scomparsa di due cucciolate, collegando tali episodi ai precedenti casi di presunti maltrattamenti sugli animali già segnalati negli anni passati.
Sulla vicenda si era interessata infatti l’associazione animalista RAAB, che nel 2023 aveva denunciato episodi analoghi e promosso una manifestazione pubblica per chiedere maggiore attenzione e chiarezza su quanto accaduto.
A distanza di oltre tre anni dalle prime segnalazioni, il caso torna dunque a riaccendere l’allarme nel quartiere. Da un lato proseguono le indagini per fare luce sui ritrovamenti avvenuti all’interno dell’ex scuola; dall’altro resta aperta la questione della messa in sicurezza dell’immobile, considerata da residenti e associazioni una priorità per impedire nuovi accessi abusivi e garantire la tutela degli animali che vivono nell’area.




