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A Paduli l’ottava edizione del convegno sul ruolo strategico del veterinario
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È giunto alla sua ottava edizione il convegno di medicina veterinaria organizzato dall’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Benevento, ormai appuntamento consolidato nel panorama scientifico territoriale. Anche quest’anno, l’evento si è svolto nella suggestiva cornice del Palazzo Ducale di Paduli, divenuto negli anni sede storica dell’iniziativa.
Il titolo del convegno — “Sanità pubblica veterinaria: il ruolo del medico veterinario nella gestione delle problematiche legislative e sanitarie degli animali sinantropi – cinghiali e nella valorizzazione della filiera alimentare come risorsa per le aree interne, a tutela della salute pubblica nell’ottica One Health” — evidenzia la centralità di tematiche di grande attualità, con particolare attenzione al rapporto tra salute animale, ambiente e salute umana. L’iniziativa, che anche quest’anno garantirà crediti ECM ai partecipanti, è stata promossa con entusiasmo dal Consiglio dell’Ordine Professionale provinciale, insieme al responsabile scientifico, il dottor Michele Chiuchiolo, e con il sostegno del presidente dell’Ordine, il dottor Cosimo Iavecchia.
Fondamentale il supporto delle istituzioni locali, a partire dal Sindaco di Paduli, l’avvocato Domenico Vessichelli, affiancato dall’intero Consiglio comunale e dai rappresentanti dei Comuni di Apice, Sant’Arcangelo Trimonte e San Giorgio La Molara, nonché dalla Comunità Montana del Fortore. Un impegno condiviso che testimonia il forte interesse verso un tema di grande rilevanza per il territorio.
L’obiettivo dichiarato è quello di rendere Paduli un punto di riferimento istituzionale per i convegnidedicati alla sicurezza alimentare, valorizzando al contempo le eccellenze e la sostenibilità delleproduzioni locali delle aree interne del Sannio.Al centro del dibattito, i pilastri della sicurezza alimentare e il ruolo cruciale del medico veterinarionel controllo ufficiale delle carni, in particolare quelle provenienti dalla fauna selvatica come icinghiali. Un tema sempre più rilevante, sia dal punto di vista sanitario che economico, legato allapossibilità di sviluppare una filiera alimentare sostenibile capace di generare nuove opportunità peril territorio.
Il convegno ha favorito un intenso e proficuo confronto tra professionisti provenienti da diverse province e regioni, coinvolgendo medici veterinari, esperti di medicina umana, rappresentanti delle AASSLL e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, oltre a liberi professionisti del settore. Il messaggio emerso con forza è chiaro: garantire la sicurezza degli alimenti fin dalla loro origine è un obiettivo imprescindibile che richiede competenze, controlli rigorosi e una visione integrata secondo l’approccio One Health. In definitiva, la tutela della salute pubblica resta il traguardo finale da perseguire attraverso una sinergia sempre più stretta tra istituzioni, professionisti e territori



