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ScenAria – Teatro e dintorni: A Santa Croce del Sannio il laboratorio “Guida all’organizzazione dello spettacolo dal vivo”
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ScenAria continua il suo percorso all’insegna della partecipazione e della condivisione, confermando il teatro come spazio di incontro per la comunità di Santa Croce del Sannio.
La storica rassegna, ideata e organizzata da cittadini da sempre appassionati di teatro, è diventata negli anni un punto di riferimento per la promozione culturale del territorio, proponendo appuntamenti che intrecciano teatro, musica, letteratura e incontri con protagonisti della scena artistica.
Dopo gli eventi dell’estate 2025, tra cui gli incontri con Angelo Montella e Maurizio de Giovanni e il concerto di Fiorenza Calogero dedicato a Raffaele Viviani, ScenAria ha proseguito le sue attività con laboratori aperti alla comunità, tra cui il percorso dedicato a La cantata dei pastori, curato dal regista Roberto Capasso e arricchito da un incontro speciale con Peppe Barra e Lalla Esposito.
Dal 17 marzo al 1° aprile il Teatro Don Angelo Zeoli di Santa Croce del Sannio ospita Guida all’organizzazione dello spettacolo dal vivo, un laboratorio dedicato agli strumenti e alle competenze necessarie per progettare e realizzare eventi culturali e teatrali.
Il percorso formativo, ideato e coordinato da Clarissa Curti e Napoleone Zavatto, è promosso nell’ambito del progetto “Tracce – Un tratturo in comune”, a cura di Casa del Contemporaneo, ed è realizzato da Agenzia Teatri e Asse Mediano Social Club in collaborazione con Nostos Teatro.
Pensare all’organizzazione dello spettacolo dal vivo significa mettere in relazione emozione e strategia, creatività e competenze tecniche. In un contesto come quello di Santa Croce del Sannio, questa formazione assume anche un valore ulteriore: diventare uno spazio di incontro tra professionisti, artisti e comunità, contribuendo alla costruzione di nuove progettualità culturali nei territori.
Il laboratorio nasce con l’obiettivo di fornire strumenti pratici e conoscenze strategiche a operatori culturali, artisti e cittadini interessati a comprendere e sviluppare il lavoro dietro le quinte dello spettacolo dal vivo. Il percorso alterna momenti teorici, esercitazioni pratiche e analisi di casi studio, con un’attenzione particolare alla sostenibilità culturale, economica e sociale delle attività artistiche nei contesti periferici.
La struttura del corso è articolata in sei incontri tematici: 17 marzo – Organizzare l’organizzazione; 18 marzo – Dall’idea al progetto: le basi burocratiche; 24 marzo – Organizzazioni e strumenti utili; 25 marzo – Parlare la lingua dei fornitori: schede tecniche e rider (audio/luci e rapporto con i service); 26 marzo – Logistica urbana e gestione degli spazi; 1 aprile – L’imprevisto sotto controllo: sicurezza e gestione dell’ultimo minuto.
Gli incontri affrontano tutte le principali fasi della progettazione culturale: dalla nascita di un’idea alla sua realizzazione, dalla gestione dei rapporti con artisti e fornitori alla pianificazione logistica, fino alla sicurezza e alla gestione delle criticità.
Il progetto si configura come un dispositivo di formazione, ricerca e networking dedicato al lavoro nello spettacolo dal vivo, con un’attenzione particolare ai contesti del Mezzogiorno e alle opportunità di crescita professionale per le nuove generazioni.
A coordinare il percorso sono Napoleone Zavatto, organizzatore teatrale attivo a livello nazionale e membro del direttivo di C.Re.S.Co. – Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea Italiana, e Clarissa Curti, organizzatrice e amministratrice di compagnia con collaborazioni con Teatri Uniti, Teatro Bellini di Napoli, Compagnia Lombardi Tiezzi e Teatro di Roma.
Il laboratorio si inserisce nel più ampio progetto di rigenerazione culturale “Tracce – Un tratturo in comune”, finanziato attraverso l’Avviso pubblico per la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici nell’ambito del PNRR – Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, Componente 3 “Turismo e Cultura 4.0”, Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi”, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura.




