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Impianto compostaggio di Sassinoro, revocata l’autorizzazione alla New Vision

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I sindaci di Morcone e Sassinoro, Luigino Ciarlo e Luca Apollonio,  esprimono profonda soddisfazione per l’adozione del Decreto Dirigenziale n. 22 del 26/01/2026 da parte della Giunta Regionale della Campania, che ha disposto la revoca definitiva dell’autorizzazione alla società NEW VISION S.R.L. per la gestione dell’impianto di compostaggio sito nell’area PIP di Sassinoro.

Questo provvedimento – dicono in una nota –  rappresenta il coronamento di una lunga e determinata battaglia condotta dai Comuni di Sassinoro e di Morcone, nonché dal Comitato Civico “Rispetto e Tutela del Territorio”. Sin dal gennaio 2022, ossia dall’inizio dell’attività, sono state inoltrate continue e reiterate denunce, esposti e segnalazioni riguardanti i miasmi e le esalazioni maleodoranti che hanno martoriato i centri urbani di Sassinoro e Morcone, causando un persistente stato di allarme e disagio nella popolazione.

Le risultanze delle indagini condotte da ARPAC, Nucleo Carabinieri Forestale, NOE e Procura hanno confermato un quadro di gravi e sistematiche irregolarità gestionali che non potevano più essere tollerate, oltre alla preoccupante diffusione di miasmi ed esalazioni maleodoranti che la Magistratura sta accertando nel dettaglio.

La Regione Campania ha applicato il principio di precauzione, prima diffidando la ditta a correggere le gravi inefficienze gestionali relative all’impianto, poi stabilendone la sospensione dell’attività, infine la revoca definitiva, considerata quale estrama misura adeguata a prevenire danni irreversibili alla salute umana e all’ambiente, di fronte ai reiterati e ripetuti inadempimenti ad opera della New Vision.

“Il provvedimento di oggi conferma che la nostra azione di vigilanza era fondata su fatti oggettivi e gravissimi. La salute dei nostri cittadini, la tutela del fiume Tammaro e dei nostri ecosistemi non sono negoziabili. Non abbiamo mai smesso di dare voce alla viva preoccupazione delle nostre comunità e delle popolazioni vicine” hanno dichiarato il sindaco le due fasce tricolori.

Ora la società avrà 30 giorni di tempo per presentare un piano di dismissione, bonifica e ripristino ambientale dell’area.

“Le nostre Amministrazioni continueranno a vigilare con estrema attenzione affinché le operazioni di bonifica e rimozione dei rifiuti presenti avvengano nel più rigoroso rispetto della legge, a garanzia della sicurezza definitiva del nostro amato territorio. Vogliamo ringraziare il Comitato Civico “Rispetto e Tutela del Territorio per il grandissimo lavoro in sinergia portato avanti, i nostri avvocati, le Istituzioni ad ogni livello, le Forze dell’Ordine che non ci hanno mai lasciati soli, la Magistratura requirente, e la stampa che quotidianamente ha dato voce alle nostre preoccupazioni”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il gruppo territoriale Alto Tammaro del M5stelle, che aveva presentato formale denuncia presso la Procura della Repubblica di Benevento nei confronti della società.

“A distanza di cinque mesi, anche grazie al lavoro dei Carabinieri Forestali di Pontelanfolfo e alla determinazione del Comune di Morcone e Sassinoro è stato finalmente riconosciuto che quanto accaduto non può essere liquidato come un evento casuale, ma è il risultato di anni di incuria, superficialità e cattiva gestione dell’impianto di compostaggio.

Si tratta – scrive il M5s – di un risultato concreto, netto e definitivo, che dimostra come la tutela del territorio passi attraverso atti chiari e scelte coraggiose. Ogni metro del nostro territorio conta, e questa vicenda rappresenta una prova tangibile che la politica può essere fatta bene, con serietà e da persone perbene. Un ringraziamento particolare va alla Regione Campania per la decisione assunta, così come ai cittadini e alle associazioni che, con determinazione, hanno continuato a sollecitare interventi e risposte su tutti i fronti. Le aree interne meritano riscatto e attenzione: oggi è stato compiuto un passo importante in questa direzione.

 

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