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Gesesa, Assemblea Soci approva Bilancio con perdita. Chiusure notturne, Russo: ‘Prendersela con noi significa non comprendere le cause’

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Questa mattina l’Assemblea dei Soci Gesesa ha approvato all’unanimità il Bilancio d’esercizio 2023 che si chiude con una perdita di esercizio di 373.769,00 euro. Perdita che verrà integralmente coperta con l’utilizzo della riserva straordinaria. Bilancio approvato con il parere positivo del Collegio Sindacale e della Società di revisione. Nel corso dell’adunanza i Soci, dopo aver ascoltato le dettagliate relazioni degli amministratori, hanno ringraziato il Consiglio di amministrazione e, per il suo tramite, l’intera società per aver dato ancora una volta prova di grande impegno e competenza per i risultati conseguiti in un quadro di estrema complessità e costante difficoltà.

“Ringrazio tutti i soci per la fiducia riposta nell’operato della società” dichiara l’amministratore delegato della società Salvatore Rubbo, che continua: “Avere il bilancio certificato ed approvato, in un contesto di difficoltà gestionale, è un grande successo di cui siamo davvero orgogliosi. Ringrazio vivamente il gruppo ACEA che ha supportato e continua a supportare le attività del servizio idrico integrato sannita.”

“Gesesa ha operato anche nel corso dell’anno 2023 in un contesto quotidianamente condizionato da numerose e notevoli criticità di tipo economico finanziario, provenienti da diverse e note contingenze, derivanti spesso da lontano, come le tariffe ferme di fatto ai livelli del 2018, i costi di energia e materie prime lievitati in modo esponenziale, l’assenza prolungata del “gestore unico” del Distretto idrico sannita, con tutte le gravissime conseguenze come la mancata possibilità di programmazione e di attuazione degli investimenti necessari – dichiara il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Domenico Russo -. In aggiunta bisogna considerare che Gesesa ha investito ingenti risorse finanziare al fine di mantenere sempre efficiente il livello di manutenzione dei 30 impianti di depurazione gestiti, tutti rientrati definitivamente nel pieno possesso della società dopo le note vicende giudiziarie del maggio del 2020. Gesesa ha altresì investito ulteriori risorse per effettuare un numero elevato di analisi, nel rispetto dei sempre più esigenti canoni legislativi, sia per l’acqua destinata al consumo umano che per le acque reflue, a massima tutela degli utenti e dell’ambiente, nonché ha investito per mantenere elevato lo standard di qualità aziendale in tutti i settori e per garantire un adeguato modello di organizzazione, gestione e controllo, a tutela della legalità su ogni fronte. Attenzione sempre massima anche al welfare aziendale, nonostante le difficoltà. In questo complicato contesto, Gesesa è riuscita ad approvare un bilancio con una perdita all’incirca dimezzata rispetto a quella dello scorso anno e completamente coperta con le riserve societarie, evitando così la necessità di ricapitalizzazione. Inoltre, il bilancio ha ricevuto parere positivo da parte della prestigiosa società internazionale di revisione legale incaricata, a differenza dello scorso anno in cui la società era stata impossibilitata ad esprimersi a causa di molteplici incertezze.

Circostanza per nulla scontata in un quadro economico finanziario come quello in cui Gesesa è stata costretta ad operare. Altra difficoltà, gestita con il supporto dei Soci, ricordo essere stata la chiusura di fatto del credito bancario dopo il sequestro di beni per 78 milioni di euro, effettuato dalla magistratura nel novembre 2021, poi annullato, sempre a seguito dell’indagine avviata negli anni precedenti al mio arrivo. Un danno che nel tempo è esploso con tutte le sue inevitabili ricadute. Insomma, aver evitato il fallimento o la necessità di ricapitalizzazione per diversi milioni di euro, e aver contenuto fortemente le perdite coprendole con le proprie riserve, ad oggi è stato un risultato oggettivamente molto rilevante.

Adesso urge assolutamente l’avvento del gestore unico perché Gesesa in queste condizioni non potrà più operare oltre il 2025. Spero che presto si possa aprire una nuova pagina fatta di sviluppo e di progresso per Benevento e per il Sannio. Con il know-how oggi a disposizione e con le adeguate risorse finanziarie, in linea con quelle dei distretti idrici più avanzati o in linea con quelle di altri paesi europei, si potrebbe rivoluzionare il servizio idrico integrato sul nostro territorio. Bisogna farlo. Il tempo a disposizione è scaduto. La crisi idrica attuale nei prossimi giorni potrebbe peggiorare ulteriormente, in quanto le chiusure notturne in corso non sono più sufficienti a bilanciare il livello di acqua consumato con quello in arrivo dall’acquedotto del Torano-Biferno.

La situazione sta iniziando ad assumere connotati sempre più drammatici e serve uno scatto di responsabilità da parte di tutti i soggetti istituzionali coinvolti nei processi decisionali in questione, nessuno escluso. Purtroppo, l’acqua, finché non ci sarà l’atteso cambio radicale, non sarà più qualcosa da considerare come scontata. Certamente i cittadini di Benevento e del Sannio non meritano questo stato di cose, ma prendersela oggi con Gesesa per l’assenza di acqua significa non aver compreso nulla delle cause del problema.

Concludo ringraziando il Sindaco di Benevento per il costante autorevole contributo, anche con riferimento all’attuale crisi idrica, e tutti i Sindaci dei Comuni gestiti, unitamente alle rispettive Amministrazioni, per la costante e proficua collaborazione, nonostante le difficoltà. Ringrazio l’Ente Idrico Campano e la Regione Campania per le diverse esperienze positive di collaborazione con Gesesa. Ringrazio i Soci, l’Amministratore delegato, il Consiglio di amministrazione, il Collegio sindacale e tutta la struttura di Gesesa per l’importante lavoro svolto.”

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