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ECONOMIA

Locazioni 2023, nel Sannio cresce l’interesse ma non la domanda. Unica in Campania dove scendono i canoni

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Il 2023 del mercato immobiliare campano si chiude con buone performance lato affitti, meno buone invece per quanto riguarda le compravendite: i canoni, infatti, sono cresciuti del 3,4% nei 12 mesi, mentre i prezzi di vendita hanno perso l’1%.

Stando a quanto rilevato da Immobiliare.it Insights, società del gruppo di Immobiliare.it, il portale immobiliare leader in Italia, specializzata in big data e market intelligence per il settore immobiliare, a dicembre 2023 il prezzo richiesto da chi vendeva casa in regione era poco al di sotto del 2.000 euro/mq, mentre per affittarla erano necessari poco meno di 20 euro/mq.

Sebbene domanda e offerta si comportino allo stesso modo nei due comparti, la locazione presenta percentuali più rilevanti: l’interesse verso la possibilità dell’affitto, infatti, è cresciuto nell’anno di oltre il 40% mentre si ferma al +4,4% per la vendita. In entrambi i casi poi gli stock risultano in diminuzione nell’anno, con un decumulo pari al -20% per gli immobili sfitti e al -3,4% per quelli invenduti. Tuttavia, l’ultimo periodo del 2023 vede una battuta d’arresto del mercato: la domanda mostra segno meno sia per la vendita (-2,1%) che per la locazione (-4,8%), di contro l’offerta evidenzia accumuli di stock che nel primo caso arrivano a toccare il +12,1%:
Uno sguardo a Napoli

Domanda di affitto in forte crescita a Napoli nel corso del 2023, +65,3%, con canoni in rialzo dell’8,4%, a raggiungere quota 13,2 euro/mq. Non a caso nel medesimo arco temporale lo stock di immobili non locati è calato del -30,7%. È cresciuta anche la richiesta di case in vendita, sebbene con una percentuale più contenuta (+16,5%), con prezzi che superano il 2.700 euro/mq, in rialzo del 2,3%. Nuovamente lo stock decresce, perdendo il 5%. Nella città partenopea poi più del 15% dell’offerta di case in vendita è accessibile a un single con un reddito medio interessato ad acquistare casa da solo, dato comunque in calo del 3% rispetto a un anno fa.

Tuttavia, l’ultimo trimestre vede un calo dell’interesse tra chi era intenzionato ad acquistare (-2,4%) e un conseguente accumulo dell’offerta (+15%). Nell’affitto invece la domanda tiene anche se in frenata rispetto all’anno (+0,9%), mentre l’offerta rimane sostanzialmente stabile (+0,2%).

I trend delle compravendite per città e province
Il dato regionale dei prezzi mostra una situazione dove i comuni performano meglio delle rispettive province, soprattutto il comune di Caserta al +3,2% nei 12 mesi. Napoli rimane la città più cara seguita a breve distanza da Salerno che rispetto a dicembre 2022 guadagna il 2,7% e arriva ai 2.644 euro/mq. Il territorio che si deprezza di più rispetto al 2022 è la provincia di Avellino al -3,1%, che è anche quello più economico (909 euro/mq).

La domanda si presenta disomogenea nel territorio: a fare da traino è il comune di Napoli al +16,5%, mentre la provincia di Caserta, rispetto al 2022, perde il 10,8%. Tuttavia, quest’ultimo è uno dei soli due territori a mostrare una domanda di segno (+2,6%) più nell’ultimo trimestre dell’anno, assieme al comune di Avellino (+12%).

Lo stock in offerta diminuisce in quasi tutti i territori nei 12 mesi, con l’eccezione del comune di Caserta (+2,5%) e della provincia di Napoli (+13%). Negli ultimi tre mesi dell’anno invece tutte le zone mostrano importanti accumuli di invenduto.

I trend delle locazioni per città e province
Tutti i territori mostrano una rilevante crescita dei canoni rispetto a dicembre 2022, con la sola eccezione della provincia di Benevento (-9,6%). È la provincia di Caserta a mostrare l’incremento più significativo, +15,1%, seguita dal comune di Salerno, +10,4%, che è anche il secondo territorio più caro in regione dietro Napoli (11,1 euro/mq).

La domanda cresce in doppia cifra quasi ovunque: è di nuovo la provincia di Benevento a mostrare segno meno (-4,1%) anche se, guardato ai dati dell’ultimo trimestre, è il territorio dove l’interesse cresce di più (+9,1%).

Nei 12 mesi l’offerta decresce in maniera omogenea in accordo con il trend regionale, trainata dal -30,7% del comune di Napoli. Tuttavia, l’ultimo periodo del 2023 mostra importanti accumuli di stock in diversi territori, su tutti il comune di Benevento, che registra un +40,6%, e quello di Salerno al +24,8%.

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