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Scuola

Convitto ‘Giannone’, alla memoria di Annalisa Gravina l’edizione speciale del giornalino Altre.Menti

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L’edizione speciale del periodico Altre.Menti del Convitto Nazionale ‘Pietro Giannone’ sarà interamente dedicato alla memoria di Annalisa Gravina, la docente e referente del plesso ‘San Filippo’ scomparsa lo scorso 19 Marzo dopo una lunga battaglia.

Un omaggio fortemente voluto da tutta la comunità scolastica: a partire dalla dirigente Marina Mupo, che la ricorda in un profondo discorso di commiato, ai colleghi e agli alunni che l’hanno amata e apprezzata per le sue grandi doti umane e professionali.

Del resto era difficile non farlo: sorriso radiante, accento romano, grinta, passione ed energie sempre impiegate nella lotta per i più deboli, per i minori fragili, per la giustizia.

Annalisa era sempre felice e, rispetto a questo – come si legge dall’incipit del giornale – citava spesso Shakespeare quando si interrogava sul senso della vita: “Sono sempre felice, sai perché? Perché io non mi aspetto niente da nessuno, l’attesa fa sempre male. I problemi non sono eterni e hanno sempre una soluzione. L’unica cosa che non ha soluzione è la morte”. Parole che ad oggi risuonano quasi profetiche.

Fedele alla sua natura, Annalisa, non ha mai smesso di combattere, è stata una guerriera fino agli ultimi giorni. Era determinata e sensibile, volitiva e testarda, severa ma tenera. Della vita amava tutte le sfaccettature e i colori, preservando il suo animo dalle ingiustizie. Ai suoi alunni amava ricordare: “Prima di discutere, respira; prima di parlare, ascolta; prima di criticare, esaminati; prima di scrivere, pensa; prima di arrenderti, prova…PRIMA DI MORIRE, VIVI!”.

E questa vita, Annalisa l’ha vissuta, consacrata e spesa fino all’ultimo alito per il bene della scuola e della comunità, omaggio ad una vita che ha sempre amato e che l’ha ripagata con l’affetto dei colleghi il sostegno e la stima delle famiglie e l’ammirazione degli alunni.

Nel giornale anche una sezione con ricordi e fotografie della famiglia: le figlie Francesca e Anna Maria ed il marito Nicola hanno voluto infatti far conoscere anche la dimensione familiare, meno conosciuta, di Annalisa. A completare l’edizione speciale di Altre.Menti, le pagine che ricordano il suo impegno civile e religioso.

Obiettivo di tutta la comunità scolastica è che l’impegno e la dedizione di Annalisa non vadano persi: il giornalino sarà per sempre una testimonianza tangibile della sua presenza tra noi. 

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