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Forza Italia e Mastella…amore ritrovato?

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Potrebbe esserci un ritorno di fiamma tra il sindaco uscente di Benevento, Clemente Mastella e il partito locale di Forza Italia. Tutto in vista delle prossime scadenze elettorali che stanno vedendo da mesi ormai nell’ambito del centrodestra un’anomalia tra ritardi nella formazione delle liste, incertezza sul nome del candidato sindaco, ma soprattutto la certezza che il sogno perseguito di un’alleanza e di una unità è svanito.

Già nelle settimane scorse il coordinamento provinciale azzurro ha lasciato il tavolo per discordanza sul nome del candidato sindaco che per ora resterebbe quello dell’avvocatessa caudina Rosetta De Stasio proposta dalle civiche con l’avallo di Lega e l’ok di Fratelli d’Italia dopo il passo di lato da parte del partito meloniano in funzione dell’unità dell’area.

Ad oggi la situazione vedrebbe il partito berlusconiano, più volte tirato in ballo nei giorni scorsi come possibile nuovo alleato di Alternativa per Benevento a guida Perifano, nuovamente attratto dalla piovra politico-elettorale mastelliana.

E l’incontro che si è tenuto nel tardo pomeriggio di ieri tra i maggiori esponenti di Forza Italia di Benevento e del Sannio conferma lo scenario, come testimoniano le dichiarazioni rese a margine del vertice attraverso un comunicato stampa ufficiale:  “Essendo ormai evidente, a fine luglio, che ogni tentativo di cercare l’unità del centrodestra a Benevento è naufragato nel nulla e constatando che l’unica condizione posta da Forza Italia come base per un discorso di coalizione, il ritiro della candidatura dell’avvocato De Stasio, non è stata soddisfatta, il partito si ritiene ormai libero di fare le proprie valutazioni.

Per questa ragione con l’appoggio del vice segretario regionale Rubano dà mandato al proprio coordinatore provinciale, Nascenzio Iannace, di incontrare il primo cittadino uscente Mastella, dopo il suo appello ai moderati di Forza Italia, per valutare se sussistano le possibilità per un percorso comune, partendo dalle criticità che il partito ha messo in evidenza nei mesi scorsi. 

In tal senso Forza Italia è pronta a offrire il suo contributo per ripartire, per lavorare su quelli che a tutt’ora vengono ritenuti errori e per consolidare gli aspetti positivi dell’ultima consiliatura.” 

Ma l’eventualità di un percorso comune “per la creazione di un progetto moderato che metta al centro gli interessi dei cittadini di Benevento”,  non sarà “un appoggio incondizionato”.

L’apertura annunciata qualche giorno fa dal sindaco uscente volta a cooptare tra le sue liste i moderati di Forza Italia, ha rafforzato nelle ultime ore l’orientamento degli esponenti cittadini a dialogare con Mastella per il bene dell’elettorato azzurro che, secondo Ciccopiedi, è decisamente legato al simbolo e potrebbe provare malumori nel vedersi insieme a Perifano.

 Le parole di Ciccopiedi non lasciano alcun dubbio: ”Se con Mastella è complesso ma praticabile, con Perifano è impossibile”.

La motivazione è legata al percorso politico che il leader di Noi Campani ha avuto negli ultimi tempi che lo hanno visto – come si ricorderà – in occasione delle Politiche espressione di Forza Italia nei seggi campani che hanno portato la moglie Sandra Lonardo a diventare senatrice e a rappresentare il Sannio ed alcune altre aree campane tra gli scranni parlamentari.

Salvo la successiva rimodulazione delle posizioni che hanno spinto Mastella a lasciare Forza Italia, con la giustificazione – come si ricorderà  – secondo cui ‘il centrodestra oramai era divenuto trazione leghista salviniana, e quindi incompatibile con le scelte fatte precedentemente” –  e ad appoggiare per le scorse regionali il governatore campano De Luca entrando nella coalizione di centrosinistra.

Ma, si sa, le questioni politiche a livello locale possono assumere direzioni totalmente diverse rispetto agli schemi di carattere nazionale e possono far riemergere vecchi equilibri, antiche simpatie e accordi dall’apparenza nuovi e funzionali alla causa contingente ma dalla fisionomia quanto mai passatista della politica per qualcosa o per qualcuno piuttosto che per il bene complessivo della collettività.

Ed è così che come  ”i vecchi amori” possono ritrovarsi, anche Mastella e il locale partito di Forza Italia, convinto che ”disperdere componenti ed elettori non conviene”, riprovano a riaccendere la vecchia fiammella che li porterà a correre insieme per le prossime comunali di Benevento.

Se da un lato Forza Italia,  che prova a ritrovare legittimità e cittadinanza di azione politica, attinge alla natura ”ideologica” e valoriale oltre che alla necessità di non deludere l’elettorato, dall’altro emerge,  ad una lettura più profonda, una riproduzione di schemi stantii e dannosi per la collettività, non funzionali ad una politica che sul piano locale, in particolar modo, dovrebbe avocare a sé la missione di fare il bene dei cittadini, di dare risposte ai bisogni di tutti e non solo di una parte dell’elettorato e l’urgenza di essere vicina e dentro le problematiche cittadine se veramente vuole essere servizio e strumento per una rinascita della città.

E, invece, proprio quegli schemi che hanno incrinato il rapporto tra politica, istituzioni e cittadini, diventano oggi utili a restituire l’illusorietà del potere fine a se stesso: il modo di agire del sindaco Mastella testimonia senz’altro la sua dote di calamitare interesse, non tanto intorno ad un eventuale progetto per la città, di cui a dire il vero ancora non si ha una chiara contezza, quanto intorno alla sua stessa persona e alla cifra politica che un certo mondo esterno percepisce di lui: come ”porto sicuro” per naviganti nel mare burrascoso della politica, che però porta sempre alla resa dei conti.

La manovra in atto sembra, però, anche un’azione di nuova legittimazione del sindaco uscente presso il partito azzurro non solo a livello cittadino e provinciale e allo stesso tempo una dimostrazione di forza dello stesso Mastella, che da sempre si è descritto come una sorta di incarnazione degli ultimi quaranta-cinquant’anni di  storia di questo Paese.

Come a dire che la sua personalità, almeno a livello locale, è tale da potersi muovere sullo scacchiere della politica a suo piacimento e nei tempi che ritiene opportuno. Del resto come recita il proverbiale refrain: ”La vendetta è un piatto che va servito e gustato freddo.”

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