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Ferdinando Creta riconfermato alla guida del Museo Arcos per i prossimi 3 anni

Ferdinando Creta è stato riconfermato alla guida del Museo Arcos. Lo ha deciso il presidente della Provincia, Antonio Di Maria, con una delibera dello scorso 8 luglio. Il professionista di Puglianello, attuale direttore dell’Area Archeologica del Teatro Romano di Benevento, sarà anche direttore artistico della Sezione Arte Contemporanea della struttura di via Borgia per i prossimi 3 anni. L’incarico sarà esercitato a titolo gratuito e senza aggravio di spesa per il bilancio dell’Ente.

Una decisione – si legge – che mira a “a garantire la continuità della Direzione artistica della Sezione di Arcos che ospita Mostre estemporanee di arte contemporanea nell’area di circa mille metri quadrati a tanto adibita presso gli indicati Sotterranei, ove peraltro insiste, nei restanti mille metri quadrati circa, anche la Sezione della Mostra permanente del Tempio egizio di Benevento, che è diversamente regolata nell’ordinamento museale dell’Ente”.

Nel documento Di Maria ricorda i tre anni di direzione di Creta contrassegnati “da eventi culturali di notevole spessore e successo anche presso l’opinione pubblica, con l’esposizione di opere di artisti italiani ed esteri come, ad esempio, i Fratelli Vishka e Amir Sabet Azar, Lyu Jianfu, Alfred Mirashi Milot, Nicola Salvatore, Arturo Pagano ed altri, e con la partecipazione, anch’esse a titolo gratuito, di eminenti personalità del mondo artistico e culturale quali curatori artistici di dette Mostre, come ad esempio il prof. Massimo Bignardi”.

Secondo quanto si apprende, Creta ha proposto alla Presidenza un programma di Mostre a medio termine di alto profilo che, se realizzato, rafforzerebbero ruolo e prestigio della Sezione di Arte contemporanea di Artco nonché della stessa Provincia di Benevento quale Ente promotore delle iniziative espositive.

“In questa contingenza storica di ripresa delle normali attività museali – conclude la delibera – appare opportuno garantire una continuità direzionale ed operativa per le stesse strutture”.

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