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Taglio alberi e Villa dei Papi, De Iapinis ne ha per tutti: da Mastella alla Soprintendenza

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“Le nostre lotte hanno risvegliato una coscienza civile verso il verde. Finalmente la città ha risposto. Mesi, anni di lotta hanno liberato le menti e finalmente possiamo dire che la nostra è una vittoria. Ad oggi, la soprintendenza e le autorità preposte sono state totalmente silenti, se non del tutto inesistenti. Se non si fosse lottato insieme alla magistratura, “coltello tra i denti”, non saremmo arrivati a questa presa di coscienza”. A scriverlo in una nota è Ambner De Iapinis, ex amministratore locale e presidente del movimento ambientalista ‘Benevento Città Verde’.

“Oggi Mastella sembra rinsavire e torna sui suoi passi anche sul taglio dei tigli in via Avellino, forse perché ben consigliato dall’assessore Pasquariello che, da buon allievo della scuola cattolica, cerca in tutti i modi il rallentamento delle tensioni sociali.

Se Mastella, viceversa, avesse avuto dieci assessori come Giorgione, a mio parere, sarebbe dovuto scappare di notte in elicottero da Benevento.

Adesso entriamo nei particolari: oggi, tutto quello che sta facendo Mastella, secondo me, è solo e unicamente a fini elettorali e null’altro. Ebbene, prendiamo atto che tutto lo scempio avuto ad oggi, è colpa della sciattagine e dell’incompetenza di chi amministra.

Dov’era la soprintendenza quando venivano abbattuti alberi monumentali contra legem?  Dormiente. E le autorità preposte che hanno girato sempre la testa dall’altra parte quando arrivavano gli escavatori subappaltanti?Dov’era la cerniera di controllo e di protezione politica? Si lasciava fare, tagliare, distruggere radici di alberi secolari, azioni da incoscienti senza nessun controllo.

E ancora: Io sono un vecchio amico del Presidente del Conservatorio, prof. Antonio Verga e chiedo a lui come abbia fatto a non accorgersi che sotto il suo naso succedeva l’inferno. Oggi, cerca i colpevoli e vuole ripristinare il giardino interno dell’ex collegio degli Scolopi. Forse vuole fare come Giorgione e piantare cespugli e alberi stuzzicadenti? Caro Antonio, per riavere quel patrimonio ci vuole un secolo, la bellezza del tempo non si inventa.

Molti – aggiunge De Iapinis – dovranno pagare con i loro patrimoni i danni prodotti, iniziando dai pini secolari del viale Atlantici. All’amico Pasquariello consiglio di controllare in prima persona quando iniziano i lavori di scavo che alcuni incoscienti del movimento terra, voi complici, distruggono tutto, così come anche quei tagliaboschi del servizio al verde.

Inoltre credo che Villa Dei Papi chiuderà non appena finirà la campagna elettorale. Giovedì 17 giugno 2021 alle ore 12 alcuni rappresentanti del movimento Benevento città Verde si sono recati alla villa dei papi.  Lo stato in cui versa il luogo è corredato da ampia documentazione fotografica a disposizione della stampa a cui è stata inviata come testimonianza. 

Cosa abbiamo trovato: il degrado più assoluto, iniziando dai cumuli di foglie secche che non sono state neppure rimosse. Vasche di cemento pericolosissime per i bambini, vuote e con residui di acqua stagnante. Facciate degli stabili fatiscenti. Pavimentazioni con parti divelte, pericolose per la percorribilità, sporche, neppure spazzate. Nessun custode. Si invitano gli organi di stampa a fare una visita ai luoghi sopra descritti.

In fondo, tutto finirà, come dicevo, con la campagna elettorale. Poi Mastella tornerà ad essere il Mastella di sempre. Ricordo bene la campagna elettorale del 2016=Mastella in bicicletta. L’avete più visto così? Nel 2016 Mastella che in chiesa, “riservatamente”, con i giornalisti al seguito affinché nessuno lo vedesse, serviva messa con ceri giganti.

O, ancora, Mastella che si inginocchia – conclude De Iapinis – per chiedere la finale del Premio Strega a Benevento ben sapendo che la cosa è impossibile, trasformando quindi tutto in spettacolo. Diceva De Gasperi di Andreotti: “E’ un uomo che può fare tutto, quindi è capace di tutto”. Bene, Mastella non può fare tutto, ma è capace di tutto”. 

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