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Samte, si apre uno spiraglio per i lavoratori. In settimana al via i lavori allo Stir

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Dopo la giornata di protesta di ieri, si muove qualcosa per i lavoratori della Samte di Benevento. Come è noto, nel pomeriggio di ieri i dipendenti – insieme a Michele Caso della Uil Trasporti e Antonio Tizzani, coordinatore provinciale Fp Cgil di Benevento – hanno presidiato la sede della società provinciale che si occupa dello smaltimento dei rifiuti e gestisce gli Stir.


Un pomeriggio di attesa per incontrare l’amministratore unico Carmine Agostinelli e provare a dare risposte ai lavoratori che ormai attendono di ricevere tre mensilità e non hanno certezze per il loro futuro.

Diverse le novità arrivate dal confronto: in primis, l’avvio dei lavori di ristrutturazione dell’impianto di Casalduni seriamente danneggiato da un incendio. Il cantiere dovrebbe aprirsi la prossima settimana rimettendo in funzione l’impianto. Nei prossimi sette giorni, inoltre, ci sarà anche un incontro con il vice presidente della Regione e delegato ai Rifiuti, Fulvio Bonavitacola, per capire i prossimi sviluppi dal punto di vista occupazionale e tentare di chiudere definitivamente la vertenza.

Non solo, la Samte ha anche deciso di anticipare circa 41mila euro – mille euro a lavoratore – come anticipo sulle mensilità arretrate. Una somma importante per i dipendenti che da tempo sono ormai al limite delle loro forze. “Si lavora anche dal punto di vista del concordato della società – hanno spiegato i sindacati -, all’interno del procedimento ci sarebbero anche delle somme che spettano ai lavoratori e che finalmente potrebbero essere sbloccate. Su questo Cgil, Cisl e Uil chiederanno un incontro per chiarire ulteriormente ed accelerare i tempi di pagamento”.

Tra le varie soluzioni c’è anche la possibilità di spostare parte del personale in altri Stir della regione: una mossa che porterebbe a ridurre gli oneri per la Samte, potrebbe allungare le ore di lavoro per chi rimane nel Sannio e permettere ad alcuni dipendenti di tornare subito in attività.

Quella che si apre, dunque, è una settimana cruciale per il settore dei rifiuti nel Sannio. L’operatività dello Stir, infatti, non è legata solo al tema occupazionale, ma anche alla gestione del ciclo dei rifiuti che con la chiusura del Termovalorizzatore di Acerra per manutenzione sta assumendo un valore fondamentale.

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