Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

Featured

L’analisi di Sguera (M5s): “Urge dare un’occhiata ai conti della Gesesa”

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

“Da alcuni mesi la GESESA, l’azienda partecipata che si occupa della gestione dell’acqua, sta mettendo sotto stress un numero considerevole di cittadini, prima con l’emissione di bollette “pazze”, ora con la richiesta di pagamento di bollette già pagate. Al di là del disagio, già di per sé grave, e rispetto al quale è necessario che vengano individuate responsabilità e assunte decisioni consequenziali, il fenomeno va inquadrato in un contesto ben più ampio”.

Inizia così la lunga nota di Nicola Sguera, consigliere comunale M5s a Palazzo Mosti, che aggiunge: “A parte le eventuali perdite derivanti dalle spese di notifica, a parte il profondo disagio, specie negli utenti più anziani, c’è sicuramente stato un vero e proprio danno economico per quegli utenti che non avessero ben custodito le ricevute di pagamento.

Ma, a ben vedere, la vicenda potrebbe nascondere risvolti molto più seri, che ineriscono, in particolare, alla contabilità della GESESA e, di conseguenza, al suo bilancio.

C’è da chiedersi e chiedere, infatti, – prosegue – come siano registrate in contabilità le operazioni relative all’emissione e all’incasso delle fatture.

La GESESA, come sappiamo tutti, è una società per azioni ed è quindi soggetta a specifiche norme contabili e fiscali. In particolare, deve adottare la cosiddetta contabilità ordinaria, che viene tenuta con il metodo della partita doppia. Ciò significa che per ogni operazione vengono interessati almeno due voci del piano dei conti.

Come è facile comprendere la partita del cliente Utente X è stata azzerata in virtù del pagamento perché non vi sarebbe alcuna differenza tra dare e avere.

I conti della GESESA quadrerebbero perché il credito vantato verso i clienti è azzerato e in cassa vi è la stessa cifra. In contropartita, al passivo patrimoniale il capitale della società sarebbe pari all’utile di esercizio, dato dai ricavi, che in questo caso corrispondono all’incasso della bolletta (il tutto sempre per semplicità).

Se però l’Utente X riceve il sollecito per il mancato pagamento,  – evidenzia Sguera – sorge spontanea la seguente domanda: è stato contabilizzato il pagamento originario a ricezione del bollettino di c/c postale?

A questo punto si pongono due ipotesi: l’accredito della somma non è pervenuto (per un qualsiasi motivo) sul conto della GESESA; l’accredito della somma è pervenuto regolarmente sul conto della GESESA.

Se è vera la prima ipotesi, la GESESA non ha alcuna colpa. E, una volta ricevuta la documentazione di pagamento dall’utente, svolgerà la dovuta pratica presso le Poste e incamererà la cifra, ancorché in ritardo.

Se fosse vero il secondo caso, invece, cioè regolare accredito in conto dell’importo, la vicenda si complica e non di poco.

Come si è visto in precedenza, infatti, ad avvenuto incasso, si dovrebbe procedere con l’esecuzione della registrazione contabile innanzi indicata. Anche in questo caso si pongono due alternative:

  1. La registrazione, per un qualsiasi motivo, viene eseguita in modo errato, perché: l’accredito viene imputato ad un utente diverso dall’effettivo; l’accredito viene imputato ad un altro conto, diverso da quello relativo ai CLIENTI.

  1. La registrazione non viene eseguita.

In ogni caso, si configurerebbe una negligenza contabile, nel senso che nella GESESA non vi è un efficiente sistema di controllo. Ma se la registrazione non viene eseguita, i conti della GESESA non quadrano più. Il conto CLIENTI rimarrebbe fermo; mentre, quello del conto corrente postale salirebbe, generando così uno sbilancio pari alla bolletta interessata. Non sarebbe il caso – conclude Sguera – che il Collegio Sindacale della GESESA dia un’occhiata ai conti?”.

 

Annuncio
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Correlati

redazione 5 giorni fa

Nicola Sguera vince il Premio Letterario Nazionale “Agrorinasce” con il romanzo inedito “Corpo a rendere”

redazione 1 settimana fa

Benevento, guasto alla rete idrica: sospensione dell’acqua dalle 15 alle 17 in numerose strade della città

redazione 2 settimane fa

Nicola Sguera: il Premio “Dolfo Zorzut”, l’antologia di LuccAutori e una sala piena per “Il potere del canto”

redazione 1 mese fa

Bilancio, la replica dell’assessore Razzano: “Boccalone somma di tutto, ma i conti del Comune non si fanno così”

Dall'autore

redazione 3 ore fa

Maltempo: a Benevento domani dalle 14 chiudono villa comunale, parchi e cimitero

redazione 5 ore fa

Sannio, torna il maltempo: lunedì allerta per temporali

redazione 5 ore fa

Halloween al Museo: ancora sold out alla Sezione Egizia di Arcos per la festa riservata ai bambini

redazione 7 ore fa

Neri per Caso, tutto esaurito al Teatro Comunale per l’apertura della stagione dell’Accademia di Santa Sofia

Primo piano

redazione 5 ore fa

Sannio, torna il maltempo: lunedì allerta per temporali

redazione 7 ore fa

Neri per Caso, tutto esaurito al Teatro Comunale per l’apertura della stagione dell’Accademia di Santa Sofia

Gianrocco Rossetti 7 ore fa

Benevento e la ‘sindrome dei media ostili’: il giornalismo non può essere costretto a scegliere da che parte stare

redazione 8 ore fa

Start Cup Campania 2026, l’Università del Sannio protagonista: premi per BIOTERIS e SONAFLUX alla finale nazionale

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content