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Sindacati

La Uil attacca il presidente Ricci. Bosco: mutismo istituzionale che non ha eguali

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Il mutismo istituzionale del presidente Claudio Ricci non ha eguali nella storia della nostra amata Provincia. Dal 25 ottobre 1860, data della fondazione della gloriosa istituzione, nessun rappresentante dell’Ente si era chiuso in un mutismo così inspiegabile e, allo stesso tempo, dannoso per la governabilità del territorio. Così in una nota Fioravante Bosco, segretario generale aggiunto della Uil Avellino/Benevento.

“Per ultima, ma non meno importante, – aggiunge – la vicenda dei lavoratori dell’agenzia fallita Art Sannio Campania, i quali attendono una soluzione al loro dramma lavorativo. Da oltre un anno, ormai, sindacati e lavoratori implorano il presidente Ricci di emettere un suono, di dare anche una flebile risposta ai malcapitati dipendenti, ma dalla silenziosa Rocca dei Rettori nessun’eco è ritornata alle stanche orecchie degli esausti lavoratori e dei malcapitati dirigenti sindacali che seguono, incessantemente, l’annosa vertenza. I risultati nefasti di questa palese condotta antisindacale non si sono fatti attendere: dipendenti licenziati, e altre famiglie sul lastrico.

La Uil, dal canto suo, – prosegue il sindacalista – non si arrenderà alla voce del silenzio e continuerà a denunciare politicamente la totale inadeguatezza al ruolo del presidente della Provincia, nominato dal Partito democratico, che, a nostro sommesso avviso, dovrebbe prendere le distanze dal suo afono esponente di governo e chiedere insieme al sindacato Uil le dimissioni di Claudio Ricci.

“Mentre l’ingenua rappresentante della Fp Cgil Franzè attende ancora la convocazione del nefasto Ricci, che mai arriverà, – conclude Bosco – continuiamo a dover constatare l’inadeguatezza e l’insipienza politico-amministrativa di un Presidente inventato, che non è stato nemmeno capace di vincere le elezioni nella sua San Giorgio del Sannio, e che oggi si ritrova a essere un usurpatore insopportabile del ruolo di rappresentanza dei cittadini sanniti nella massima istituzionale locale!”.

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