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Benevento, la denuncia di un nostro spettatore: selfie, giochi e chiacchiere sul tetto della scuola

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Cosa ci fanno tre ragazzini sul tetto dell’istituto comprensivo “San Filippo” di Benevento in una calda sera di metà agosto? A chiederselo è stato un nostro web spettatore, che ha inviato alcune immagini amatoriali – girate con una telecamera da una distanza di qualche centinaia di metri – alla redazione di Ntr24.

A spaventare il residente è stata la naturalezza con la quale i tre minori camminavano sul tetto dell’istituto scolastico del quartiere Triggio, un complesso che ospita sia la scuola dell’infanzia sia quelle primaria e secondaria di I° grado.

Nelle riprese inviate, per un totale di circa un minuto di girato, si vedono i tre minori vicini al parapetto mentre lanciano oggetti e chiacchierano amabilmente come se fosse una cosa del tutto normale stare lì, a quell’altezza e senza la presenza di un adulto. Uno dei tre, addirittura, scatta un selfie con i compagni di avventura, in modo tale da immortalarsi in cima alla scuola e riprendere il panorama mozzafiato sul centro storico cittadino.

La “bravata”, solo così possiamo definirla, come si sa avrebbe potuto avere gravi conseguenze. Il gesto ha spaventato il residente, non inducendolo però ad allertare le forze dell’ordine per evitare problemi ai tre giovanissimi, bensì a denunciare l’accaduto alla nostra redazione per una riflessione sulla sicurezza e il maggiore controllo anche da parte delle famiglie.

Armati di telecamera e dopo aver visto le immagini inviate dal lettore, siamo andati anche noi a monitorare la situazione per capire come i tre possano essere saliti sul tetto della scuola.

Incuranti dei vari cartelli che segnalano la presenza – reale o fittizia – dei sistemi di videosorveglianza, il gruppetto avrebbe approfittato della chiusura dell’istituto per scavalcare il cancello d’ingresso posto sul retro e che dà meno nell’occhio. Da lì il gioco è facilissimo: alle spalle della San Filippo, nella riparata e nascosta via San Cristiano, è posta infatti la scala antincendio che dà accesso alla copertura.

La speranza, nostra e del web spettatore, è che questa “bravata” non si ripeta più e che i ragazzi possano trovare un luogo più sicuro dove trascorre insieme i pomeriggi estivi. La nostalgia della scuola, in realtà, sarebbe bene farsela venire tra qualche settimana, tra i banchi e non sui tetti.

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