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Vicenda Ristorò, L@p Asilo 31: “Chi ha commesso degli errori li riconosca e si dimetta”

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“Chi ha commesso degli errori li riconosca e rassegni le dimissioni”. E’ l’appello che L@p Asilo 31 rivolge al dirigente dei Servizi sociali di Benevento, Giuseppe Moschella, e agli enti preposti al controllo sulla vicenda della mensa scolastica in una lunga nota attraverso cui fa un’analisi, lasciando aperti molti interrogativi, sul “perché il Comune non abbia messo fine alla convenzione con la Ristorò pur avendo molti motivi per farlo”.

Di seguito la nota integrale:

“La video inchiesta apparsa ieri sul Corriere.it, che conferma in maniera evidente quello che Altrabenevento sostiene da diversi mesi con i propri dossier insieme al comitato dei genitori che hanno meticolosamente lavorato per far emergere la verità in merito alla gestione del servizio mensa della Ristorò, fa emergere un quadro inquietante e poco edificante per la nostra città.

Il dato evidente è che la Ristorò non rispetta gli accordi assunti con il Comune di Benevento in relazione alla gestione della mensa. Se assumi l’onere di non utilizzare verdure congelate oppure di utilizzare carne fresca all’interno di un capitolato sottoscritto con il Comune di Benevento sarebbe comunque dovere del Comune di Benevento e di chi lo amministra di effettuare i dovuti controlli soprattutto se queste anomalie vengono segnalate continuamente da operatori del settore e dai genitori dei bambini. Se nascono dei dubbi bisogna confutarli subito e fare chiarezza sulla vicenda anziché fare il gioco delle parti.

Addirittura ancora adesso a distanza di tre mesi e dinanzi a delle prove video schiaccianti che mostrano non solo il non rispetto del capitolato sottoscritto con il Comune di Benevento ma anche la violazione delle norme in materia di gestione ed utilizzo di materia prima ed alimenti, il servizio mensa viene sospeso in attesa di accertamenti. Quali accertamenti devono ancora provare che la Ristorò non fosse idonea alla gestione del servizio e che quest’ultima avesse commesso diverse irregolarità?

La realtà che emerge e che spaventa è l’idea che per mere logiche di profitto, di risparmio, di riduzione dei costi sia possibile addirittura giocare con la salute e la vita dei bambini. Mentre in molte parti d’Italia i comuni virtuosi avviano mense a km zero con l’utilizzo di materie prime fresche e del territorio, qui a Benevento ancora cincischiamo sull’utilizzo di carne congelata o verdura congelata, sull’utilizzo dei nuggets al posto del petto di pollo (prodotti da mensa fast food che non sono di certo il top per una dieta sana).

Il Comune di Benevento aveva 10000 motivi per mettere fine a quella convenzione con la Ristorò, motivi tecnici, politici, etici, ambientali, alimentari e non ultimo per l’accertato clima intimidatorio che l’azienda attua nei confronti dei lavoratori, sottoposti a qualsiasi forma di ricatto e invece oggi anche dinanzi all’evidenza, attua il provvedimento minimo, giusto per non essere sottoposti al pubblico ludibrio.

Ci chiediamo esistono responsabilità in tutto questo? Chi doveva controllare? Chi sostiene da mesi, che sia tutto in regola mentre i fatti smentiscono in maniera evidente queste affermazioni? Il dirigente Moschella, che nonostante tutto, continua ad avere un atteggiamento sprezzante nei confronti anche degli organi di stampa che fanno il loro mestiere, forse appunto troppo certo di godere di ampie protezioni trasversali, doveva controllare e se lo ha fatto, lo ha fatto in maniera poco oculata. Per questo è necessario che chi ha commesso degli errori li riconosca e rassegni le dimissioni”.

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