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Asd Pallamano, il presidente La Peccerella: “Faccio un plauso a tutti. Con loro ogni traguardo è una nuova partenza”

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Tutto partì con una telefonata, agli albori dell’estate 2011. Da un capo del telefono Luca Luciani, dall’altro il presidente dell’Asd La Peccerella: “Carlo, che ne dici se ricominciamo da zero e creiamo qualcosa di bello?”. Poche parole, questo il succo del discorso. Ma mai il Carlo in questione avrebbe immaginato che al secondo anno di gestione l’Asd Pallamano Benevento avrebbe raggiunto risultati così esorbitanti.
Decine di giovani appartenenti al vivaio tra compagini maschili e femminile, bambini appena avviati alla disciplina attraverso il mini handball e poi, dulcis in fundo, una squadra di uomini veri, tutti sanniti, a far loro da punti di riferimento: “Non so davvero cosa dire, è un sogno – afferma con voce colma di commozione -. Il nostro obiettivo era creare una grande famiglia in cui tutti avrebbero dovuto recitare un ruolo importante, e ci siamo riusciti.
Colgo l’occasione per ringraziare tutti, dai più piccoli ai più grandi, dai genitori dei ragazzini, persone che hanno creduto fermamente nel nostro progetto, fino ad arrivare a chi non ha mai mollato.
Dagli inservienti fino al capitano, all’allenatore e al vice presidente Con loro qualsiasi traguardo non è altro che una partenza. Mi preme sottolineare anche che senza il Paladua, forse, non avremmo fatto questo exploit.
Quindi un ringraziamento speciale va anche alle istituzioni che ci hanno dato una casa, la casa della pallamano”.
La parola “serie A” non viene pronunciata: “Sono un tipo molto scaramantico ma il pubblico che si annuncia al Paladua non potrà fare altro che darci una mano a raggiungere il sogno. Ai ragazzi chiedo di stare concentrati perchè le insidie sono sempre dietro l’angolo. Solo al fischio finale dovremo liberare la nostra gioia”.
L’emozione s’impadronisce anche di Cosimo Vallone, vicepresidente dell’Asd che è più diplomatico ma mantiene la stessa calma: “L’attesa mette adrenalina e gioia allo stesso tempo. Egoisticamente sono rammaricato, perchè gare come quella di sabato vorrebbero giocarle tutti, figuriamoci uno come me che ha dovuto abbandonare il parquet a causa di due terribili infortuni ai crociati.
In campo avrei sofferto sicuramente di meno, ma ognuno nella nostra società è importante per cui se il traguardo sarà raggiunto il merito andrà condiviso da tutte le componenti indistintamente. Mi piace davvero l’idea di vedere intere famiglie al Paladua, sarà una giornata fantastica che anche i ragazzi del settore giovanile ricorderanno a lungo e prenderanno da esempio per le loro future carriere”.