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Altrabenevento contro l’Asl: “Sperperato denaro dell’assistenza per discutibili operazioni immobiliari”

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“Milioni di euro per l’assistenza sanitaria, buttati al vento per discutibili operazioni immobiliari”. E’ la denuncia di Altrabenevento contro l’Asl sannita. “L’Azienda che deve fornire fondamentali ed insostituibili servizi sanitari e di assistenza, – spiega il presidente dell’associazione Gabriele Corona – ogni anno spende quasi 2 milioni e 100 euro per fittare da privati le sedi necessarie, mentre continua a tenere chiusi e non utilizzati altri stabili di sua proprietà”.
“Un caso eclatante, già segnalato, – sottolinea Corona – riguarda l’ex Casa del Pellegrino di Piana Romana che l’Asl ha acquistato dal Comune di Pietrelcina nel 2005 con un contratto che prevedeva la spesa di 2.036.000 euro, ma non lo ha mai utilizzata. Era stata costruita con fondi pubblici per il turismo a Pietrelcina e allora perchè gli amministratori pietrelcinesi non l’hanno usata?
Perché l’Asl l’ha acquistata con i soldi prelevati dal Bilancio della Azienda e quindi sottratti alle risorse destinate all’assistenza, e poi non la usa? Se non serviva perchè è stato acquistata? Perché quello stabile non viene utilizzato almeno per ospitare servizi attualmente garantiti in strutture per le quali si pagano diverse centinaia di migliaia di euro di fitto?”.
“In questi giorni – aggiunge Corona – emerge un altro caso emblematico: quello della nuova sede destinata al Poliambulatorio di Telese attualmente ospitato in locali indecenti. Per acquistare da un privato i nuovi locali, la ASL ha firmato un contratto per 2 milioni e 200 mila euro, di cui 1.300.000 già versati.
A seguito di lavori di adeguamento richiesti dalla stessa Asl, ed autorizzati in sanatoria dal Comune, la sede è pronta per l’uso, ma l’Azienda sanitaria adesso non la vuole più utilizzare. Preferisce – prosegue nella nota – tenere il Poliambulatorio nei vecchi fatiscenti locali e intanto annuncia di voler ripristinare lo stabile dell’ex ospedale di Cerreto già dichiarati non idonei per motivi che rimangono misteriosi”.
“Il direttore della ASL, o gli amministratori di Telese, – conclude Altrabenevento – qualche spiegazione dovrebbero darla”.