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‘Sì ai centri del sesso gestiti dai Comuni’

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"Si ai centri del sesso gestiti dai Comuni, perché così si fa il bene dei clienti e soprattutto si fa il bene delle stesse ragazze che fanno il più antico mestiere del mondo, sottraendole alla criminalità. Dico al bando le ipocrisie con tanto di tasse applicate alla prostituzione. Nulla di male se i Comuni per mancanza di fondi dopo i tagli della finanziaria ‘lucrino’ sulla prostituzione": lo ha detto Massimo Bitonci, sindaco di Cittadella e vicepresidente dell’Anci, nell’ultima puntata di "KlausCondicio", il programma tv di Klaus Davi in onda su YouTube.
"Sono dell’avviso che il problema della prostituzione vada regolamentato e liberalizzato – ha spiegato Bitonci – e che soprattutto bisogna pagare le tasse emettendo fattura. Sarebbe un grande vantaggio anche per disciplinare un problema grave che deve essere assolutamente affrontato". "Meglio ancora – ha aggiunto – se il sesso in vendita (femmina, maschio, trans non ha importanza) porti degli introiti all’interno delle casse dei Comuni o delle casse statali, la tassazione sarebbe la cosa più logica. In questo periodo di chiari di luna, soprattutto per i Comuni, anche un introito di questo tipo, che come negli esempi di Colonia, Amsterdam e Dortmund porta nelle casse comunali milioni di euro l’anno, può essere positivo e interessante, ma lo vedrei anche come regolamentazione nazionale di un problema che non si vuole affrontare". "Non voglio i Comuni papponi, l’obbiettivo che mi pongo è bensì sottrarre un affare milionario (stimato in 100 milioni di euro annui) al business delle varie mafie come ‘ndrangheta, camorra o racket albanese" ha concluso Bitonci.