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Reddito prodotto e consumi, la provincia di Benevento veleggia in basso…

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E’ stato presentato a Roma il Rapporto sulle "Economie Territoriali e il Terziario di Mercato 2011," realizzato dall’ufficio Studi Confcommercio su dati Eurostat e Istat. Il direttore dell’Ufficio Studi, Mariano Bella, ha sottolineato che il nostro Paese "frena perchè oggi si ripresenta il tema della scarsa crescita che attanaglia l’Italia da dieci anni". "Per il futuro – ha osservato Bella – non potremo aspettarci certo tassi di crescita tipo la Francia ma cifre intorno allo 0,1-0,2%". Secondo Bella sono due i cardini sui quali impostare una cura per ritornare alla crescita: i servizi e il Mezzogiorno. "I servizi di mercato fanno quasi il 70% del Pil ma in termini di politica non c’è attenzione. Siamo ancora figli di una cultura manifatturocentrica ed exportcentrica". In particolare secondo il direttore dell’Ufficio Studi, "è il turismo il perno sul quale fondare una politica economica di rilancio. Il turismo è fatto di una pluralità di servizi (trasporti, logistica e infrastrutture)e l’intreccio turismo-mezzogiorno può essere una carta da giocare. Dobbiamo quindi riuscire a mettere a reddito il capitale turismo". "Il Mezzogiorno – ha osservato ancora Bella – ne beneficerebbe molto e ricordiamoci che senza il Mezzogiorno il Paese nel suo insieme non può crescere". Il problema è che la base di partenza è tutt’altro che incoraggiante: la frattura tra Nord e Sud del Paese è cresciuta molto tra il 2001 e il 2010 tanto che se da oggi il Mezzogiorno cominciasse ipoteticamente a crescere al triplo della velocità del Nord lo raggiungerebbe solo nel 2040. Per quel che riguarda il quadro macroeconomico, Confcommercio ha rivisto al ribasso le stime sui consumi degli italiani per il 2011 e per il 2012. La spesa delle famiglie residenti quest’anno si attesterà a +0,7% dal +0,9% previsto a marzo. In calo anche la previsione per il 2012 con i consumi che cresceranno dell’1,2% rispetto all’1,5 previsto a marzo.
Quanto, infine, alle graduatorie per provincia in grado di esemplificare i dati contenuti nel rapporto, quella di Benevento si trova al 91^ posto come produzione di reddito (la prima è Milano, l’ultima è Crotone), con 14797 euro per abitante (penultima in Campania, dinanzi alla sola Caserta), mentre è collocata al 98^ posto (prima Forlì, ultima Caserta) nella graduatoria dei consumi (10985 euro per abitante).