POLITICA
‘Una degenerazione del confronto politico’

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Francesco Zoino, segretario provinciale dell’Italia dei Valori, non fa mancare una sua valutazione sull’accaduto politico odierno, sul quale ha espresso un parere anche il segretario regionale dei dipietristi, Formisano.
"L’operazione finalizzata alle "dimissioni" del Consiglio comunale condotta dai consiglieri di opposizione è un esempio di come il confronto politico possa degenerare fino a diventare un infimo esercizio di strategie pre-elettorali.
Questa manovra rivela tutta la miseria politica di coloro che si contrappongono al centrosinistra.
Portata avanti da consiglieri che fino a un attimo prima hanno cercato, per mero interesse personale, e poi fornito, per mero calcolo tattico, il sostegno alla Giunta Pepe, tratteggia il vero volto della coalizione guidata da Carmine Nardone: puro tatticismo politicante, spregiudicato, autoreferenziale, slegato dalle esigenze della città e indifferente ai bisogni dei cittadini.
Difficile pensare che far cadere il Consiglio, a solo un mese dalle elezioni, costituisca un vantaggio per la città. Impossibile credere che sottrarre all’Amministrazione i suoi compiti di gestione ordinaria sia un beneficio per i cittadini.
Facile convincersi, allora, che il solo scopo di tutta l’operazione, tanto maldestra quanto cinica, sia quello di indebolire il centrosinistra, impedendo alla Giunta di condurre la battaglia politica da una posizione di governo. E’, come si può vedere, un obiettivo che non ha nulla a che vedere con i programmi o i contenuti, né con gli interessi della comunità.
E’ la dimostrazione che, là dove non esiste un’alleanza coesa, resta soltanto il nudo desiderio di accaparrarsi il potere. E’ la certificazione di una deriva trasformistica, che pur di racimolare voti qua e là, non si fa scrupolo di ricorrere ai mezzi più bassi. E’ la testimonianza di una condotta politica subdola, da "furbetti del quartierino", che non esita a sfasciare un’Amministrazione in carica per sole altre quattro settimane, con tutte le conseguenze negative che ne deriverebbero per la città, pur di spianarsi la strada verso le tanto agognate poltrone.
E’ la garanzia che i consiglieri autori di questa "porcata" sono talmente spudorati da non temere di perdere la faccia davanti agli elettori. Tuttavia non sarà certo una manovrina di bassa politica a determinare l’esito della consulta elettorale.
I registi, gli attori, il cast e tutta la troupe di questo filmetto di serie B andato in scena oggi se ne renderanno conto presto".