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POLITICA

‘Alto Calore: il Pd scelga con chiarezza se stare dalla parte di Del Basso De Caro o no’

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«Le dichiarazioni dell’onorevole Del Basso De Caro sull’affidamento del servizio idrico  da parte dell’Ato Calore Irpino non possono rimanere senza replica sul piano politico, anche in considerazione di quanto è stato finora detto nell’ambito degli incontri istituzionali svoltisi a Benevento». In una nota congiunta l’Udc ed il Pdl irpino prendono decisa posizione sulla vicenda del Servizio Idrico Integrato, ed al tempo stesso hanno chiaramente nel mirino lo “sdoppiamento” per così dire provinciale (Sannio/Irpinia) del Partito Democratico

“La presa di posizione dell’onorevole Del Basso De Caro indica una strada che conduce direttamente alla cancellazione dell’Alto Calore Servizi S.p.A dalla  scena della distribuzione idrica, lasciando il campo ad una azienda privata scelta a mezzo gara o ad una nuova fantomatica società da costituire tra tutti i comuni facenti parte dell’Ato Calore Irpino e la cosa appare davvero stupefacente, per due ragioni. La prima: il PD irpino ha sempre sostenuto l’azione dell’Alto Calore Servizi volta al conseguimento dell’affidamento in house del servizio idrico integrato; l’altra: la parte del PD  rappresentata dall’onorevole Del Basso De Caro ha sempre mostrato sintonia  con il PD irpino».

“A questo punto il PdL e l’Udc, alleati nella gestione dell’Alto Calore Servizi ed impegnati a mettere l’azienda acquedottistica nelle condizioni giuridiche ed economiche compatibili con l’affidamento in house del servizio – prosegue la nota – chiedono al Partito Democratico di uscire allo scoperto e di non trincerarsi dietro le contorsioni dialettiche che finora hanno caratterizzato il proprio agire:  qual è la scelta  per l’affidamento del servizio idrico, quella propugnata dall’onorevole Del Basso De Caro, che porta verso la liquidazione dell’Alto Calore o, come spesso è stato affermato anche da personalità autorevoli di quel partito, quella di riconoscere all’attuale gestore maggioritario dell’Ato il diritto a rivendicare l’affidamento in house? A questa precisa domanda il centrodestra  chiede si dia  una risposta chiara da parte del PD, una risposta che possa trovare la convergenza  sia della rappresentanza irpina, sia quella sannita. Sollevare cavallini o adombrare lacune serve solo a chi pensa di nascondere in maniera più o meno nobile riserva di altra natura che puntano ad una rivisitazione dell’attuale assetto del management aziendale come compenso per l’assenso all’affidamento in house». 

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