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POLITICA

Violato il principio di pari opportunità: il Tar annulla la nomina ad assessore di D’Aronzo

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La prima sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania ha accolto il ricorso presentato dalle cittadine Annamaria Mollica e Anna Giancaspro, rappresentate e difese dall’avvocato Luca Coletta.
La decisione, depositata ieri presso la segreteria del Tar, è stata presa il 24 marzo 2010, in camera di consiglio, dai magistrati Antonio Guida, con carica di Presidente; Paolo Corciulo, Consigliere ed Estensore; Francesco Guarracino, Primo Referendario.

Il ricorso era finalizzato a chiedere l’annullamento dei decreti del 6 e del 26 febbraio 2009, con cui il Sindaco di Benevento nominava alla carica di assessore Giovanni D’Aronzo e attribuiva a lui alcune deleghe, poiché tale nomina era in violazione al principio costituzionale di pari opportunità, sancito dall’art. 51 della carta costituzionale e da previsioni di legge che garantiscono e tutelano la presenza di persone di sesso femminile nella Giunta.
Lo stesso statuto del Comune di Benevento, negli artt. 6 bis e 26, del resto impone di favorire la presenza di ambo i sessi nella Giunta e negli organi collegiali, e prevede che il Sindaco nell’esercizio del proprio potere di nomina debba tener conto delle disposizioni di legge per promuovere la presenza di entrambi i sessi nell’amministrazione.
Costituisce specifico obbligo del Sindaco riservare almeno un posto di assessore ad una persone di sesso femminile o almeno di attivarsi per garantire ciò, dovendo comunque motivare l’adozione di una soluzione diversa.
Sembrerebbe non essere stata sufficiente la motivazione portata avanti dal Sindaco, che la sentenza del Tar definisce “laconico riferimento”, con cui il primo cittadino di Benevento rinveniva nell’attuale “assetto degli equilibri politici” la causa della mancata nomina di un assessore di sesso femminile.

Il Tar quindi accoglie il ricorso perorato dall’avv. Coletta, ritenendo che il Sindaco di Benevento non ha compiuto “la necessaria attività istruttoria volta ad acquisire la disponibilità alla nomina di persone di sesso femminile”, nè motivato “adeguatamente le ragioni della mancata applicazione del principio di cui l’art. 51 della Costituzione”.
Annullati così i provvedimenti di nomina ad assessore e di concessione di deleghe a Giovanni D’Aronzo. Il Sindaco dovrà procedere alla nomina di un nuovo assessore, necessariamente di sesso femminile.

Nella stessa decisione il Tribunale ha invece respinto il ricorso, ritenendolo inammissibile, limitatamente all’impugnazione proposta dalla Consigliera di Pari Opportunità della Provincia di Benevento, Giustina Cinquegrana, e dalla Commissione Regionale delle Pari Opportunità della Regione Campania, non avendo queste due, a differenza delle altre citate cittadine, titolo processuale a produrlo.
Il ricorso presentato nel giugno 2009 costituisce il secondo precedente in Italia dopo un analogo caso in Puglia.

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