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POLITICA

Riordino delle Province: ecco i tempi ed i modi

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Step by step. Passo dopo passo, prende il via il percorso voluto dal Governo che porterà al riordino delle province in Italia. Un viaggio suddiviso in varie tappe, individuando chi fa cosa, come lo fa ed entro quanto tempo. La Regione Campania ha pubblicato oggi il cronoprogramma del riordino. Da far rientrare nei dettami della spending review e far sparire dalle cartine in Campania è solo la Provincia di Benevento, l’unica a non rintrare nei parametri della dimensione territoriale e della popolazione residente.(Nel 2011 la popolazione residente è 286.938 e la superficie 2.020,63 KMq in base ai dati Istat).

E se per salvarla a Napoli si decide di scambiare territori come se fossero figurine, l’art. 17 del decreto legislativo n. 95 del 6 luglio 2012 detta i tempi del riordino delle province, delle loro funzioni e l’istituzione delle città metropolite.

Entro 10 giorni dall’entrata in vigore del DL il Consiglio dei Ministri delibera il riordino sulla base dei requisiti (dimensione territoriale e popolazione residente).

Entro 70 giorni dalla pubblicazione il CAL, o in assenza la Conferenza Regione – Autonomie Locali, approva una ipotesi di riordino che tenga conto delle eventuali iniziative comunali di modifica delle circoscrizioni provinciali esistenti alla data di adozione della delibera del CdM (scadenza il 2 ottobre 2010)

– Entro il giorno successivo all’approvazione il CAL, o in assenza la Conferenza Regione – Autonomie Locali, invia alla Regione l’ipotesi di riordino approvata.

Entro 20 giorni dalla data di trasmissione dell’ipotesi di riordino o comunque, in caso della mancanza di trasmissione della proposta, entro 92 giorni dalla data di pubblicazione della deliberazione del CdM., la Regione trasmette al Governo un’ipotesi di riordino.

– Entro 60 gg dalla data di entrata in vigore della Legge di conversione, un Atto legislativo di iniziativa governativa, provvede al riordino delle province sulla base delle proposte regionali con contestuale ridefinizione dell’ambito delle Città metropolitane.

– In caso di assenza di proposte di riordino entro il termine precedente, sempre un Atto legislativo di iniziativa governativa, provvede al riordino delle province previo parere della Conferenza unificata.

Dal 01/01/2014 ovvero precedentemente alla data di cessazione del Consiglio prov.le ovvero alla scadenza dell’incarico di commissario sono soppresse le Province di Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria con contestuale istituzione delle Città metropolitane.

– Dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del DL , è istituita la Conferenza metropolitana della quale fanno parte i sindaci del territorio nonché il presidente della provincia.

Entro 90 gg antecedenti alla scadenza del mandato del presidente delle provincia o del commissario se anteriore al 1° gennaio 2014 oppure entro il 31/10/2013 se la scadenza del mandato è successiva al 01/01/2014, la Conferenza metropolitana adotta, a maggioranza dei due terzi e con il voto favorevole del sindaco del comune capoluogo e del presidente della provincia, lo Statuto provvisorio.

– Entro sei mesi dalla prima convocazione del consiglio metropolitano, il consiglio metropolitano, adotta a maggioranza assoluta lo statuto definitivo, previo parere dei comuni da esprimere entro tre mesi dalla proposta.

In allegato l’art. 17 e 18 del Decreto Legislativo del 6 luglio 2012 n. 95

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