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San Pio, non solo Pronto Soccorso: l’ospedale cerca medici in pensione anche per l’Ortopedia a Sant’Agata de’ Goti
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Non soltanto il Pronto soccorso. La difficoltà nel reperire medici e garantire la copertura dei turni investe anche altri reparti dell’Azienda ospedaliera San Pio di Benevento. Questa volta a cercare rinforzi è la UOC di Ortopedia e Traumatologia, per la quale l’azienda ha deciso di pubblicare un avviso pubblico rivolto ai medici in pensione. L’obiettivo è assicurare la continuità delle attività cliniche e assistenziali presso il presidio ospedaliero «Sant’Alfonso Maria de’ Liguori» di Sant’Agata de’ Goti.
La decisione è contenuta nella deliberazione firmata questa mattina, con la quale il direttore generale Maria Morgante ha approvato l’indizione di una manifestazione di interesse, per soli titoli, finalizzata al conferimento di incarichi libero-professionali a personale medico collocato in quiescenza.
A spiegare le ragioni della procedura è la stessa direzione dell’Unità operativa di Ortopedia e Traumatologia, che, con una nota del 30 settembre scorso, ha rappresentato una situazione di difficoltà nella gestione dei servizi. Attualmente risultano in servizio sette dirigenti medici: due usufruiscono dei benefici previsti dalla legge 104/1992, mentre un altro medico, assegnato proprio al presidio di Sant’Agata de’ Goti, è attualmente assente per malattia.
Una condizione che, secondo quanto segnalato dal direttore della UOC, in alcuni casi rende complicata la copertura dei turni e, di conseguenza, la regolare prosecuzione delle attività clinico-assistenziali. Da qui la richiesta di ricorrere, nelle more del completamento delle procedure ordinarie di reclutamento, anche a professionisti già collocati in pensione.
L’azienda ospedaliera precisa di aver già attivato gli strumenti ordinari per fronteggiare la carenza di personale. Ad agosto è stato infatti indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato di un dirigente medico specialista in Ortopedia e Traumatologia. La procedura concorsuale, tuttavia, è ancora in corso e non consente di rispondere nell’immediato alle esigenze organizzative del reparto.
Per questo il San Pio ha scelto di affiancare al percorso di reclutamento ordinario una manifestazione di interesse destinata ai medici pensionati. Una soluzione temporanea che, di fatto, conferma come le difficoltà di organico non riguardino esclusivamente l’emergenza-urgenza, ma coinvolgano anche altre articolazioni dell’assistenza ospedaliera.
L’avviso è rivolto ai medici in quiescenza in possesso della laurea in Medicina e Chirurgia e della specializzazione in Ortopedia e Traumatologia oppure in discipline equipollenti o affini. Tra i requisiti richiesti figurano anche l’idoneità fisica e psichica, il godimento dei diritti civili e politici e l’assenza di rapporti di dipendenza o convenzionali con aziende pubbliche e strutture sanitarie convenzionate o accreditate con il Servizio sanitario nazionale.
Gli incarichi saranno conferiti sulla base della valutazione dei titoli e dei curricula professionali. Una commissione esaminatrice, composta dai direttori di tre unità operative aziendali, valuterà formazione, esperienza professionale, attività formative, didattiche e scientifiche, predisponendo una graduatoria degli idonei.
Il compenso previsto è di 80 euro lordi omnicomprensivi per ogni ora di attività. La disponibilità richiesta potrà arrivare fino a un massimo di 38 ore settimanali. Non sono previsti ulteriori compensi o rimborsi spese.
Il rapporto avrà natura libero-professionale, senza vincolo di subordinazione, e decorrerà dalla sottoscrizione del contratto fino al 31 dicembre 2026. L’eventuale rinnovo, per un massimo complessivo di sei mesi, sarà possibile soltanto qualora venga ulteriormente prorogata anche per il 2027 la normativa che consente il conferimento di incarichi autonomi ai medici in pensione.
Per sottoscrivere il contratto sarà necessario essere in possesso di partita Iva e di una polizza assicurativa che copra il rischio infortuni, le malattie professionali e la responsabilità civile verso terzi.
Le candidature dovranno essere presentate utilizzando un modello allegato all’avviso, corredato dal curriculum formativo e professionale autocertificato, datato e firmato, oltre che da una copia di un documento di riconoscimento in corso di validità.
La domanda dovrà essere trasmessa esclusivamente tramite Pec all’indirizzo **protocollo@pec.ao-rummo.it**, indirizzandola al direttore generale dell’Azienda ospedaliera. Il termine è fissato in dieci giorni dalla pubblicazione dell’avviso sul sito aziendale, nella sezione Amministrazione Trasparente – Bandi di concorso.
L’azienda chiarisce inoltre che gli incarichi saranno conferiti soltanto qualora non sia possibile soddisfare le esigenze assistenziali attraverso gli ordinari strumenti di reclutamento. Il contratto potrà essere interrotto anticipatamente, con un preavviso di 15 giorni, nel caso in cui le attività possano essere garantite da personale dipendente assunto attraverso il concorso già bandito o mediante lo scorrimento di graduatorie valide.
La nuova procedura riporta dunque al centro il tema della carenza di medici al San Pio. Se il ricorso ai professionisti in pensione rappresenta una risposta alle necessità immediate dell’ospedale, resta sullo sfondo la questione più ampia della capacità di assicurare organici adeguati e continuità assistenziale attraverso il reclutamento stabile di nuovo personale. E il fatto che la ricerca di medici in quiescenza non riguardi soltanto il Pronto soccorso, ma anche l’Ortopedia e Traumatologia, rende ancora più evidente la portata del problema.

