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Riapertura via Rummo, parcheggio di piazza Orsini e luminarie: i commercianti del centro scrivono al Comune
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Quattro richieste precise per restituire accessibilità, vivibilità e prospettive al commercio del centro storico di Benevento. È il contenuto della PEC inviata nei giorni scorsi da un gruppo di commercianti delle zone di via Gaetano Rummo, piazza Orsini, via Porta Rufina, via Capitano Salvatore Rampone, via Annunziata e via delle Poste, indirizzata tra gli altri al sindaco Clemente Mastella, al consigliere comunale Antonio Picariello e all’assessore delegato Attilio Cappa.
Una lettera articolata, nella quale gli esercenti non mettono in discussione l’importanza degli interventi di riqualificazione urbana in corso, ma chiedono che il cambiamento della città proceda di pari passo con la tutela di chi, quotidianamente, continua a investire e lavorare nel cuore di Benevento.
Il messaggio è chiaro: riqualificare è necessario, ma non si può ignorare il presente delle attività commerciali, già alle prese con difficoltà economiche, limitazioni alla circolazione e una progressiva riduzione della frequentazione di alcune strade del centro.
La prima richiesta riguarda la viabilità di via Gaetano Rummo. I commercianti chiedono il ripristino del doppio senso di marcia, ritenendo che le attuali limitazioni abbiano penalizzato sensibilmente l’accessibilità e la visibilità delle attività presenti lungo l’arteria. Secondo gli esercenti, la soppressione del doppio senso ha reso più complicato raggiungere la zona, con inevitabili ripercussioni sul commercio, in un contesto già segnato dalla chiusura di numerosi esercizi.
Una richiesta che, secondo i firmatari, non sarebbe più rinviabile, soprattutto considerando lo smontaggio dell’impalcatura lungo via Rummo e il progressivo ridimensionamento dell’accesso dei mezzi di lavoro e di scarico al cantiere. Da qui l’appello all’Amministrazione affinché vengano ripristinate condizioni di circolazione più favorevoli, sia per il traffico veicolare sia per quello pedonale.
La seconda proposta riguarda piazza Orsini e la disponibilità di parcheggi. In vista delle imminenti festività natalizie, i commercianti, insieme all’associazione Corso Vivo, chiedono la riapertura temporanea della piazza come area di parcheggio pubblico almeno fino al 7 gennaio 2027. L’auspicio è che tale soluzione possa essere mantenuta anche successivamente, fino all’effettivo avvio dei lavori di riqualificazione previsti per l’area.
Una proposta che riprende un’esperienza già sperimentata lo scorso anno e che, secondo i firmatari, aveva ottenuto riscontri positivi da parte di visitatori e utenti. Per i commercianti, la disponibilità di posti auto rappresenta infatti una condizione fondamentale per agevolare l’accesso al centro storico e favorire gli acquisti nelle attività della zona, soprattutto in un periodo strategico come quello natalizio.
La terza richiesta riguarda le luminarie natalizie. Gli esercenti chiedono che le strade e le piazze interessate dalla PEC vengano adeguatamente inserite nel programma degli allestimenti e delle iniziative natalizie cittadine. Negli ultimi anni, denunciano, queste zone sarebbero state spesso penalizzate da decorazioni insufficienti o addirittura assenti, a differenza di altre aree del centro, come corso Garibaldi e piazza Risorgimento.
Particolare attenzione viene rivolta a piazza Orsini, che con la presenza del Duomo rappresenta uno dei luoghi più significativi e simbolici della città. L’obiettivo è ottenere un progetto di illuminazione e valorizzazione capace di coinvolgere l’intera area, creando un’atmosfera accogliente e contribuendo ad attirare cittadini e visitatori. Il Natale, sottolineano i commercianti, dovrebbe essere un’occasione di rilancio per tutto il centro storico, senza lasciare indietro nessuna zona.
Ma è soprattutto sul futuro dell’area Malies-Ex Orsoline che i commercianti chiedono maggiore chiarezza. La quarta richiesta contenuta nella PEC è infatti l’istituzione di un tavolo permanente di confronto e informazione tra Amministrazione comunale e operatori economici.
Gli esercenti ricordano di aver manifestato più volte, nel corso degli ultimi mesi, la volontà di avviare un dialogo diretto sui lavori del complesso Malies-Ex Orsoline, senza tuttavia ottenere, a loro dire, risposte adeguate. A distanza di due anni, lamentano di aver appreso diverse informazioni, talvolta contraddittorie e poco chiare, prevalentemente attraverso gli organi di stampa.
Le domande ancora aperte sono numerose: quando termineranno effettivamente i lavori? Quali attività troveranno spazio all’interno del complesso Malies? Quale sarà la destinazione dell’edificio Ex Orsoline? E soprattutto, quali conseguenze avrà l’annunciato intervento di riqualificazione di piazza Orsini sulla viabilità e sulla possibilità di raggiungere le attività commerciali?
Attraverso il tavolo di confronto, i commercianti chiedono informazioni precise sullo stato di avanzamento dei cantieri e sui tempi di conclusione, sulle destinazioni previste per gli edifici, sul progetto di riqualificazione di piazza Orsini e sul relativo cronoprogramma. Ma anche sulle eventuali modifiche alla circolazione, sulla disponibilità dei parcheggi e sulle misure che l’Amministrazione intende adottare per contenere i disagi economici e logistici a carico degli esercenti.
Una richiesta di partecipazione che nasce dalla consapevolezza di essere parte integrante del tessuto economico e sociale cittadino e dalla necessità di non subire passivamente trasformazioni destinate a incidere direttamente sul futuro delle proprie attività.
Nelle considerazioni conclusive della lettera emerge il senso più profondo dell’iniziativa. I commercianti ribadiscono il proprio attaccamento a Benevento e al suo centro storico, ricordando i sacrifici quotidiani di chi continua ad alzare la serranda nonostante costi di gestione sempre più elevati, difficoltà economiche e problemi legati alla viabilità.
«Non chiediamo privilegi, ma attenzione, ascolto e condizioni che ci consentano di continuare a lavorare dignitosamente», è il senso del messaggio rivolto agli amministratori.
La riqualificazione urbana, sottolineano i firmatari, non può essere considerata un successo se, nel frattempo, le attività commerciali chiudono e le strade si svuotano. Un centro storico, infatti, non vive soltanto attraverso la bellezza degli edifici, delle piazze e dei monumenti, ma soprattutto grazie alle persone che lo frequentano e a chi sceglie ogni giorno di investirvi il proprio lavoro.
Da qui l’appello finale all’Amministrazione comunale: un segnale concreto di vicinanza, risposte chiare, interventi tempestivi e un dialogo costante con gli operatori economici.
Quattro richieste che, al di là delle singole questioni, pongono al centro un tema fondamentale: quale futuro si vuole costruire per il commercio e per la vivibilità del centro storico di Benevento? I commercianti non intendono ostacolare la trasformazione della città, ma chiedono di esserne parte attiva, affinché la modernizzazione degli spazi urbani non finisca per penalizzare proprio quelle attività che contribuiscono a mantenerli vivi ogni giorno.




