Sindacati
AIR, sciopero regionale: a Benevento adesione dell’82% nell’extraurbano. I sindacati: «Gli ex Trotta penalizzati economicamente»
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Adesione differenziata nel territorio sannita allo sciopero regionale di otto ore proclamato dalle organizzazioni sindacali per il personale di AIR Campania. Se nel servizio urbano di Benevento la partecipazione è stata limitata a quattro lavoratori, nel comparto extraurbano si è registrata un’adesione dell’82%, con 28 lavoratori in sciopero su 34 turni interessati dalla mobilitazione.
A fare il punto sono le segreterie provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti e Ugl Fna, che invitano a leggere i dati alla luce delle difficoltà economiche e contrattuali che interessano una parte del personale, in particolare gli 85 ex dipendenti Trotta Bus transitati in AIR Campania dal 1° agosto.
A livello regionale, escludendo il bacino urbano di Benevento, le organizzazioni sindacali riferiscono un’adesione complessiva del 63,96%, con 323 scioperanti su 505 turni. Un dato che, secondo le sigle, conferma il malessere diffuso tra i lavoratori e la necessità di affrontare le rivendicazioni avanzate.
Il nodo degli ex Trotta Bus
Il dato relativo al servizio urbano beneventano, secondo i sindacati, non può essere interpretato come un segnale di minore disagio. La limitata partecipazione sarebbe legata soprattutto alle difficoltà economiche affrontate dai lavoratori provenienti dalla precedente gestione del trasporto pubblico cittadino.
Il passaggio del servizio da Trotta Bus ad AIR Campania, ricordano le organizzazioni sindacali, è stato possibile anche grazie alla disponibilità dei lavoratori e all’impegno delle rappresentanze sindacali, che hanno contribuito a scongiurare l’interruzione di un servizio essenziale per la mobilità dei cittadini.
La transizione è arrivata dopo una fase caratterizzata, secondo quanto denunciato dalle sigle, da gravi criticità nella gestione Trotta Bus, tra mezzi obsoleti e disservizi che avevano compromesso la regolarità e la qualità del trasporto pubblico locale. Con l’esaurimento delle proroghe concesse alla precedente azienda e il rischio di una sospensione del servizio, si è resa necessaria una soluzione per garantirne la continuità.
Tuttavia, sostengono i sindacati, proprio i lavoratori che hanno contribuito a superare quella fase emergenziale si trovano oggi ad affrontare pesanti conseguenze economiche e contrattuali. In particolare, 14 dipendenti precedentemente assunti a tempo indeterminato sarebbero transitati con un contratto a termine, valido fino al 31 dicembre 2026, subendo anche un demansionamento.
A questo quadro si aggiunge la contestazione relativa a una trattenuta effettuata da Trotta Bus per un presunto mancato preavviso. Le organizzazioni sindacali continuano a opporsi al provvedimento, sostenendo che le dimissioni dei lavoratori siano avvenute per giusta causa.
«Scioperare significa rinunciare a una parte del salario»
È in questo contesto che, secondo le sigle, va interpretata la bassa adesione allo sciopero nel servizio urbano di Benevento.
«Non è mancanza di disagio, ma una condizione economica che non consente di perdere neanche un’ora di salario», sottolineano le sigle sindacali, evidenziando come, per lavoratori già colpiti da penalizzazioni economiche, aderire alla protesta comporti un ulteriore sacrificio.
Da qui anche il valore attribuito alla solidarietà di chi ha scelto di incrociare le braccia e di chi, pur condividendo le ragioni della mobilitazione, non ha potuto partecipare. Una situazione che, per i rappresentanti dei lavoratori, assume un significato umano e sindacale particolarmente rilevante.
«Non si può chiedere ai lavoratori di continuare a pagare il prezzo di una vicenda che non hanno determinato», affermano le organizzazioni sindacali, secondo cui la responsabilità dimostrata per garantire la continuità del trasporto pubblico deve ora trovare risposte concrete da parte delle istituzioni.
Sindacati critici con Comune e Regione
Nel comunicato non manca una presa di posizione nei confronti del Comune di Benevento e della Regione Campania. Le segreterie provinciali esprimono amarezza per quella che considerano una risposta insufficiente alle difficoltà affrontate dal personale durante il passaggio tra le due gestioni.
Le sigle ricordano che il ricorso alla soluzione emergenziale era stato fortemente richiesto dal Comune per evitare l’interruzione del servizio dopo le criticità della gestione Trotta Bus. A fronte dell’impegno dei lavoratori per tutelare la mobilità cittadina, sostengono i sindacati, non sarebbero però arrivate garanzie adeguate sul piano economico e contrattuale.
La protesta regionale, precisano le organizzazioni, mantiene quindi intatte le proprie motivazioni e non può essere ridimensionata sulla base del solo dato relativo al servizio urbano beneventano. Al centro restano le rivendicazioni del personale di AIR Campania, le decisioni aziendali contestate e le questioni ancora aperte.
Le segreterie provinciali annunciano che proseguiranno la mobilitazione per la tutela dei diritti economici e contrattuali dei dipendenti, chiedendo alle istituzioni competenti di intervenire per individuare soluzioni concrete.
«La continuità del trasporto pubblico è un bene collettivo, ma non può essere garantita scaricandone i costi sulle lavoratrici e sui lavoratori», concludono FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI e UGL FNA. «La solidarietà sindacale deve tradursi in diritti, tutele e risposte concrete».



