CULTURA
L’archivio librario e discografico del maestro George Michael Aspinall arricchirà la Biblioteca Mellusi di Benevento
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Un patrimonio di libri, documenti e materiali musicali appartenuto a George Michael Aspinall, musicologo, cantante e attore britannico scomparso nel luglio 2026, è destinato ad arricchire il patrimonio culturale della Biblioteca Provinciale Antonio Mellusi di Benevento. La Provincia, guidata dal presidente Nino Lombardi, ha infatti approvato un atto di indirizzo per accogliere e custodire il fondo personale dell’artista, in vista della sua definitiva donazione all’istituzione bibliotecaria sannita.
La deliberazione è stata adottata nella giornata di ieri e nasce dalla proposta presentata dal professor Gioacchino Zarrelli, incaricato della gestione di parte dell’archivio personale di Aspinall. La richiesta, protocollata il 3 settembre scorso, riguarda una collezione di beni librari e discografici che il compianto artista aveva raccolto nel corso della sua lunga attività di studio e ricerca.
Si tratta di un fondo di particolare interesse per la storia della musica e, soprattutto, per lo studio del canto e della vocalità, con un’attenzione specifica alla musica da camera, al teatro d’opera e alle grandi voci del passato. Un patrimonio che testimonia la profondità degli interessi musicologici di Aspinall e il suo contributo alla conoscenza e alla divulgazione della tradizione lirica.
Un deposito in attesa della donazione definitiva
La Provincia ha stabilito, in questa prima fase, di accogliere il materiale in alcuni locali di propria disponibilità, attraverso la formula del deposito preventivo finalizzato alla successiva acquisizione. Una soluzione resa necessaria anche dall’imminente indisponibilità degli ambienti nei quali la collezione è attualmente custodita.
Il trasferimento consentirà di mettere immediatamente in sicurezza i beni e di avviare le operazioni di ricognizione, catalogazione e valutazione. La consistenza numerica del fondo e le differenti condizioni conservative dei materiali richiedono infatti un esame approfondito direttamente sui beni.
Un passaggio particolarmente importante riguarderà la valutazione della Sovrintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania. Nell’elenco dei materiali proposti figurano infatti opere del XIX secolo e pubblicazioni con più di settant’anni, che potrebbero presentare un interesse storico, artistico e bibliografico. Sebbene al momento non sia intervenuta una formale dichiarazione di interesse culturale, l’Ente ha ritenuto opportuno acquisire una valutazione preventiva degli organi competenti.
Soltanto dopo questi accertamenti sarà possibile definire con precisione la consistenza e il valore della collezione e procedere con gli adempimenti giuridici necessari al trasferimento definitivo della proprietà, secondo le disposizioni del Codice civile in materia di donazioni.
La futura collocazione alla Biblioteca Antonio Mellusi
L’obiettivo finale è destinare il fondo alla Biblioteca Provinciale Antonio Mellusi, dove dovrà essere individuato uno spazio adeguato per la conservazione unitaria e la consultazione della collezione.
L’Amministrazione provinciale dovrà preliminarmente procedere anche a una riorganizzazione degli spazi bibliotecari, attraverso lo scarto di materiale obsoleto, così da ricavare ambienti sufficientemente capienti per ospitare il nuovo patrimonio.
La sistemazione iniziale avverrà in locali provinciali disponibili, in attesa della predisposizione di un’area specifica presso la Biblioteca Mellusi. Gli uffici competenti, insieme al professor Zarrelli, dovranno concordare le modalità operative del trasferimento.
L’operazione rappresenta un’importante opportunità di arricchimento per il patrimonio culturale sannita, con la prospettiva di rendere accessibile alla comunità scientifica, agli studiosi e agli appassionati un insieme di materiali legati a una figura di rilievo internazionale nel panorama musicologico.
Chi era George Michael Aspinall
Nato a Stockport, in Inghilterra, il 31 ottobre 1939, George Michael Aspinall aveva 86 anni quando è scomparso nel luglio 2026. Musicologo, cantante e attore, aveva scelto Napoli come propria casa, diventando nel corso degli anni uno dei più apprezzati ambasciatori della cultura musicale partenopea.
Considerato un profondo conoscitore del belcanto e della storia della vocalità, aveva dedicato studi e pubblicazioni a grandi interpreti della lirica, tra cui Enrico Caruso, Adelina Patti, Nellie Melba, Francisco Viñas e Francesco Tamagno. Aveva inoltre collaborato con artisti di fama internazionale, tra cui il soprano Montserrat Caballé, per la quale aveva composto cadenze destinate ad alcune opere rossiniane.
Accanto all’attività di ricerca, Aspinall aveva sviluppato un originale percorso artistico e teatrale. Con il nome di scena di «The Surprising Soprano» si era esibito in una singolare veste di soprano en travesti, proponendo parodie del repertorio lirico ottocentesco che univano virtuosismo vocale, ironia e una conoscenza approfondita della tradizione operistica.
La sua carriera lo aveva portato sui palcoscenici di importanti istituzioni teatrali e musicali italiane, dal Maggio Musicale Fiorentino al Teatro La Fenice, fino alle esperienze didattiche al Conservatorio di Trapani e al Belcanto Festival di Dordrecht, nei Paesi Bassi.
Lo scorso aprile, pochi mesi prima della scomparsa, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi gli aveva conferito la Medaglia della Città, riconoscimento per la sua lunga attività artistica e per il legame costruito con il capoluogo campano.
Ora una parte significativa della sua eredità intellettuale e musicale si prepara a trovare casa nel Sannio. La futura acquisizione del fondo da parte della Biblioteca Mellusi potrebbe trasformare Benevento in un nuovo punto di riferimento per la consultazione e lo studio di materiali dedicati alla storia del canto, dell’opera e delle grandi tradizioni vocali.
Foto: Comune di Napoli


