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Comune di Benevento

Urbanistica, l’inchiesta che scuote il Comune: l’architetto Moretti aveva lasciato gli incarichi a fine agosto, cambio anche per il PUC

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L’inchiesta della Procura di Benevento che, a fine marzo, aveva portato all’arresto dell’allora dirigente comunale Gennaro Santamaria, gravemente indiziato del reato di concussione, torna a intrecciarsi con la macchina amministrativa di Palazzo Mosti e, in particolare, con il Settore Urbanistica. A distanza di quasi sei mesi dall’arresto, il procedimento giudiziario ha conosciuto nelle ultime ore un nuovo sviluppo con l’iscrizione di altri nomi nel registro degli indagati. Tra questi compare anche l’architetto Antonella Moretti, già dirigente del Settore Urbanistica e successivamente trasferita ad altro incarico.

È importante sottolineare che si tratta di persone sottoposte a indagine e non di condannati: eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti.

Ora, però, il nuovo capitolo porta nuovamente l’attenzione sul settore che rappresenta uno dei nodi più delicati dell’intera macchina comunale: l’Urbanistica.

Il capitolo San Modesto

Secondo le notizie relative all’inchiesta, un episodio nel quale spunta il nome dell’architetto Moretti è la procedura per l’affidamento dei lavori di recupero e riuso dell’ex scuola San Modesto di via Firenze, destinata alla realizzazione di 20 alloggi di edilizia residenziale pubblica, oltre a servizi e interventi di riqualificazione degli spazi esterni. Si tratta di un progetto formalizzato attraverso una determinazione dirigenziale del 2023 e inserito nel programma di rigenerazione urbana finanziato ai sensi della legge 145/2018.

Nei giorni scorsi, prima che si tornasse a parlare dell’inchiesta e dei nuovi indagati, Moretti aveva lasciato una serie di incarichi di RUP, cioè di responsabile unico del progetto, che aveva ricoperto nell’ambito di diversi interventi comunali.

Tra questi figurano il progetto di messa in sicurezza sismica e riqualificazione degli alloggi ERP di via Cosimo Nuzzolo, l’intervento di recupero dell’immobile degradato di via Torino attraverso sostituzione edilizia e il progetto di riqualificazione della zona industriale di Ponte Valentino.

Ma particolarmente significativo, alla luce degli ultimi sviluppi dell’indagine, è il passo indietro dal ruolo di RUP relativo proprio al progetto di recupero e riuso dell’ex scuola San Modesto in via Firenze, quello con la realizzazione dei 20 alloggi ERP. Le dimissioni dagli incarichi non costituiscono, naturalmente, un’ammissione di responsabilità né equivalgono a un provvedimento giudiziario. Rappresentano invece un passaggio amministrativo che si inserisce in una fase di profonda riorganizzazione delle competenze, in quanto la Moretti è stata trasferita ad un altro Settore di Palazzo Mosti.

Il PUC perde il suo RUP

L’altro dossier particolarmente rilevante riguarda il Piano Urbanistico Comunale, uno degli strumenti destinati a ridisegnare il futuro urbanistico di Benevento. Qui la novità è contenuta nella determinazione dirigenziale, firmata oggi dall’attuale dirigente del Servizio Urbanistica Giancarlo Corsano.

L’atto prende formalmente atto delle dimissioni presentate dall’architetto Antonella Moretti il 31 agosto scorso dal ruolo di RUP/RdP del PUC, dimissioni accettate dal Comune il 3 settembre.

Moretti era stata individuata come responsabile del procedimento nel dicembre 2021 e aveva seguito una parte significativa dell’iter di formazione del nuovo strumento urbanistico. Nella stessa determina viene ricordato che, nel luglio scorso, la dirigente aveva trasmesso al Settore Urbanistica i 41 elaborati del Piano Strutturale Urbanistico e del Regolamento Urbanistico Edilizio, comprensivi del rapporto ambientale per la VAS, firmati digitalmente anche dal professionista incaricato della redazione del piano. Adesso il Comune deve quindi sostituirla.

Il nuovo responsabile del procedimento è l’architetto Antonia Iride, funzionario tecnico in servizio presso il Settore Urbanistica, individuata dal dirigente Corsano in ragione delle competenze tecniche e della formazione professionale possedute.

A supportarla sarà un gruppo di lavoro composto da figure interne all’amministrazione: l’ingegner Luigi De Marco, il geometra Gianmarco Varricchio, la dottoressa Daniela Palombi e Valentino Pacilio.

Il cambio di RUP arriva in una fase delicata del percorso urbanistico. Il Comune ha infatti già approvato il documento programmatico per la formazione del nuovo PUC nel dicembre 2022, affidato nel 2023 la redazione del nuovo PUC, RUEC e VAS al raggruppamento guidato dallo Studio Castiello Projects e approvato nel gennaio 2025 il preliminare di Piano.

Nel luglio 2026 lo studio incaricato ha trasmesso gli elaborati del Piano Strutturale Urbanistico e del Regolamento Urbanistico Edilizio, mentre ad agosto Moretti ha formalizzato le proprie dimissioni dal ruolo di RUP/RdP.

Ora l’obiettivo indicato nell’atto comunale è quello di procedere senza ulteriori rallentamenti verso l’adozione e la successiva approvazione del PUC, adeguandolo anche al nuovo quadro normativo regionale.

Un settore sotto pressione

È proprio la contemporaneità dei passaggi amministrativi e giudiziari a rendere particolarmente delicata la situazione dell’Urbanistica di Palazzo Mosti.

Da una parte c’è un’inchiesta che, dopo l’arresto di Santamaria, ha progressivamente ampliato il proprio perimetro investigativo e che, nelle ultime ore, ha portato a nuovi indagati e a nuove verifiche su procedure e appalti. Dall’altra c’è una macchina amministrativa che deve continuare a mandare avanti PUC, edilizia residenziale pubblica, rigenerazione urbana, lavori pubblici e procedure urbanistiche.

Oggi, con l’evoluzione dell’inchiesta e con il cambio di responsabilità che interessa alcuni procedimenti, il tema diventa anche amministrativo: garantire continuità agli interventi senza lasciare vuoti nella gestione delle procedure più importanti.

Il PUC, in questo senso, è il caso più evidente. Il Comune ha scelto di sostituire rapidamente il precedente RUP e di affiancare al nuovo responsabile un gruppo di lavoro interno. Una soluzione che punta a mantenere in movimento un procedimento strategico per il futuro urbanistico della città.

Resta sullo sfondo l’inchiesta della Procura, che dovrà chiarire se e in che misura le condotte contestate ai singoli indagati abbiano avuto conseguenze sulle procedure amministrative finite sotto la lente degli investigatori. Sul piano giudiziario, il quadro resta necessariamente aperto e tutte le persone coinvolte devono essere considerate non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva.

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