AMBIENTE
Rifiuti in montagna, la proposta di Limata (FI): “Un kit di posate multiuso per eliminare l’utilizzo del monouso”
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Un kit personale di posate multiuso per limitare, fino ad annullare, l’utilizzo delle posate monouso nelle aree montane. È questa la proposta dell’agronomo Sebastian Limata, dirigente provinciale di Forza Italia, che pone l’attenzione sul problema dei rifiuti lungo le aree del Taburno, particolarmente frequentate durante il periodo estivo.
“L’idea è semplice: ogni persona che frequenta la montagna dovrebbe avere con sé un kit di posate multiuso, così da poter eliminare completamente il ricorso alle posate usa e getta. Una misura apparentemente piccola, ma che potrebbe avere un impatto concreto sulla quantità di rifiuti lasciati nelle nostre aree montane”, dichiara Limata.
Secondo l’agronomo, il problema assume particolare rilevanza sul Taburno, dove la gestione dei rifiuti risulta più complessa rispetto ad altre aree, anche a causa della presenza di numerose vie di accesso provenienti da diversi comuni.
“Il Taburno è sicuramente più svantaggiato rispetto al Camposauro. Le strade di accesso arrivano da diversi comuni e questo rende più difficile individuare con precisione competenze e confini. Il rischio è quello di uno scaricabarile tra amministrazioni, mentre la montagna continua a essere frequentata e i rifiuti aumentano”, prosegue Limata.
L’estate 2026, caratterizzata da temperature particolarmente elevate, ha favorito una maggiore presenza di visitatori provenienti dalle diverse province della Campania, con un conseguente incremento della pressione sulle aree montane.
“Quest’anno il caldo particolarmente intenso ha portato ancora più persone sul Taburno. Una maggiore presenza turistica è certamente positiva, ma deve essere accompagnata da una gestione adeguata e da comportamenti responsabili. Non possiamo pensare che il problema dei rifiuti venga affrontato soltanto quando ormai sono diventati un’emergenza”, sottolinea Limata. La proposta dei kit multiuso, inoltre, potrebbe produrre effetti non soltanto sul piano ambientale, ma anche su quello economico, riducendo la quantità di rifiuti da raccogliere e smaltire.
“Ridurre alla fonte significa anche ridurre i costi. Se riuscissimo ad abbattere concretamente la produzione di rifiuti nelle aree montane, i Comuni potrebbero risparmiare risorse oggi destinate alla raccolta e allo smaltimento. Sono costi che, direttamente o indirettamente, gravano sui cittadini attraverso la TARI”, evidenzia il dirigente provinciale di Forza Italia.
Limata richiama infine l’attenzione sulla necessità di intervenire già nelle prossime settimane, senza rimandare la questione alla prossima stagione estiva.
“Oggi siamo a fine agosto e non è consigliabile lasciare andare le cose per poi ritrovarci la prossima estate a discutere nuovamente dello stesso problema. A settembre, inoltre, è previsto un evento nazionale di tiro con l’arco: sarebbe importante arrivare a quell’appuntamento avendo imparato dagli errori di questa estate e garantendo un territorio decoroso e adeguatamente tutelato. Non sarebbe un bel biglietto da visita ripetere gli stessi errori, questa volta sotto gli occhi di un pubblico nazionale”, conclude Sebastian Limata.
La proposta punta dunque a coniugare tutela ambientale, responsabilizzazione dei frequentatori della montagna e riduzione dei costi di gestione dei rifiuti, attraverso una soluzione semplice e facilmente applicabile: ridurre il monouso e promuovere l’utilizzo di strumenti riutilizzabili durante le giornate trascorse in montagna.


