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Pietrelcina, Scocca attacca l’amministrazione: “Altri 136mila euro di buco e un altro immobile venduto”
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“Prima della Festa patronale, il 30 luglio, il Consiglio comunale ha approvato l’assestamento di bilancio, cioè la verifica di come stanno realmente andando i conti del Comune rispetto alle previsioni fatte a marzo. E il dato emerso dovrebbe far riflettere, perché ci sono circa 136 mila euro in più da coprire rispetto a quanto previsto appena pochi mesi prima”. A dirlo è Alessio Ermenegildo Scocca, capogruppo di minoranza al Comune di Pietrelcina.
“La domanda è semplice – prosegue Scocca- per questi ulteriori 136 mila euro, di chi è la responsabilità? Sempre di chi c’era prima o anche di chi amministra oggi? Perché non è possibile continuare a spiegare ogni difficoltà facendo riferimento esclusivamente al passato, quando siamo ormai alla fine di una legislatura.
E proprio nel caldo di Ferragosto – aggiunge – apprendiamo che l’ex incubatore d’impresa è stato aggiudicato per circa 650 mila euro, a fronte di una precedente base d’asta di circa 722 mila euro. Ancora una volta, dunque, si ricorre alla vendita del patrimonio comunale per fare cassa e contribuire a sostenere i conti dell’Ente.
Lo abbiamo detto più volte, vendere il patrimonio può forse risolvere un problema nell’immediato, ma non rappresenta una strategia per il futuro di una comunità. E infatti, per un’intera legislatura si è inseguita la vendita selvaggia per sostenere il debito, non risanando il debito ma rinviando il problema a dopo le elezioni. Purtroppo c’è una cosa che non cambia, che a pagare, ancora una volta, è la comunità di Pietrelcina”.



