POLITICA
La lotta per il Sud non va in vacanza, il sindaco di Castelpoto: «Difendere i diritti del Mezzogiorno e la Costituzione»
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Il sindaco di Castelpoto, Vito Fusco, in qualità di coordinatore della Rete Civica Meridionale, ha partecipato lo scorso 10 agosto al convegno “La lotta per il Sud non va in vacanza”, ospitato nella suggestiva cornice di Villa Ferretti a Bacoli, bene confiscato alla camorra.
Un appuntamento che, nelle parole di Fusco, ha rappresentato un’importante occasione per denunciare quello che definisce «uno scandalo istituzionale inaccettabile», ma anche per «difendere i diritti del Sud e la Costituzione».
Nel corso dell’incontro, il confronto si è concentrato sui principali nodi che, secondo la Rete Civica Meridionale, continuano a penalizzare i territori del Mezzogiorno.
Al centro del dibattito, innanzitutto, la questione delle risorse e delle quote di spesa pubblica. «Tra il 2016 e il 2023 – sottolinea Fusco – al Mezzogiorno è andato appena il 21,5% della spesa pubblica in conto capitale», a fronte della quota del 34%, successivamente elevata al 40%, che dovrebbe essere destinata al Sud per legge. Una situazione che il sindaco definisce «un vero e proprio Robin Hood al contrario».
Altro tema affrontato è stato l’isolamento dell’Italia interiore e della cosiddetta “osso” appenninico. Le aree interne e la dorsale appenninica, evidenzia Fusco, «pagano un prezzo altissimo», rimanendo progressivamente escluse sia dai grandi poli del Centro-Nord sia dai principali flussi economici e infrastrutturali delle aree costiere e delle metropoli meridionali. «La desertificazione e il taglio dei presidi – osserva – non sono una fatalità, ma precise scelte di politiche pubbliche».
Infine, riflettori puntati sull’Art Bonus, indicato da Fusco come un ulteriore esempio di squilibrio nella distribuzione delle risorse. «In dieci anni – conclude il sindaco di Castelpoto – la sola Lombardia ha drenato oltre un terzo delle risorse nazionali, mentre al Mezzogiorno sono state lasciate soltanto le briciole».
Dal convegno di Bacoli, dunque, la Rete Civica Meridionale rilancia la propria battaglia sui temi della distribuzione delle risorse, della tutela delle aree interne e della piena attuazione dei principi costituzionali, con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito nazionale le esigenze e i diritti del Mezzogiorno.



