POLITICA
Turismo, la Regione approva i progetti. I sindaci leghisti chiedono chiarezza su criteri attribuzione punteggi
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”La graduatoria relativa al programma dei percorsi turistici culturali, naturalistici ed enogastronomici lascia fortissime perplessità. A fronte di 56 progetti ammessi a finanziamento, per complessivi 10 milioni di euro, riteniamo necessario fare piena luce sui criteri concretamente utilizzati nell’attribuzione dei punteggi”. Lo affermano i sindaci della Lega in Campania, commentando gli esiti della graduatoria regionale approvata con il decreto dirigenziale numero 463 del 10 agosto 2026 che individua gli interventi finanziabili secondo l’ordine decrescente del punteggio ottenuto. L’avviso pubblico, presentato lo scorso 5 giugno a Palazzo Santa Lucia, è denominato ”Le stagioni della Campania da giugno 2026 a maggio 2027” e prevede finanziamenti fino a 200mila euro per ciascuna proposta progettuale. Sono 56 i progetti ammessi, 54 gli interventi non finanziabili per insufficienza delle risorse disponibili, in base all’ordine decrescente di posizione, e sette le proposte progettuali non ammesse. ”Non intendiamo mettere in discussione il valore delle iniziative finanziate né alimentare contrapposizioni tra Comuni. Chiediamo, però, trasparenza assoluta sulle modalità con cui sono stati attribuiti i punteggi e, in particolare, sugli eventuali elementi di valutazione caratterizzati da discrezionalità. È necessario comprendere perché progetti legati a manifestazioni dotate di storicità, radicamento territoriale, identità culturale e capacità di attrazione turistica siano rimasti fuori o siano stati penalizzati”, proseguono i sindaci che aggiungono: ”Se dovesse emergere che nella valutazione sono stati utilizzati criteri non chiaramente predeterminati dagli atti della procedura, o che abbiano inciso valutazioni estranee al merito dei progetti, saremmo davanti a una questione istituzionale molto seria. Per questo chiediamo alla Regione Campania di rendere pubblici verbali, griglie analitiche, punteggi attribuiti per ciascun criterio e motivazioni delle valutazioni”.
”Va inoltre verificato – ancora i sindaci leghisti – se vi sia stata una correlazione tra le scelte compiute e appartenenze o sponsorizzazioni politiche. Non possiamo affermarlo senza elementi documentali, ma proprio per sgombrare il campo da qualsiasi sospetto chiediamo un’operazione di totale trasparenza. Qualora dall’accesso agli atti emergessero anomalie o elementi rilevanti sotto il profilo della legittimità amministrativa, gli atti saranno sottoposti alle competenti autorità di controllo e, ove ne ricorrano i presupposti, alla magistratura. La nuova stagione regionale non può rappresentare la semplice prosecuzione di vecchie logiche. Fico dimostri con gli atti di non essere la ”foglia di fico” della precedente gestione deluchiana. I fondi pubblici destinati ai territori devono essere assegnati esclusivamente sulla base di regole trasparenti, verificabili e uguali per tutti, senza corsie preferenziali e senza appartenenze politiche”. Gli amministratori locali della Lega chiedono ”pertanto l’immediata pubblicazione di tutta la documentazione istruttoria e valutativa. La cultura, il turismo e le tradizioni dei nostri Comuni non possono essere mortificati da meccanismi opachi. Prima vengono il merito dei progetti, la trasparenza amministrativa e il rispetto delle comunità locali”.



