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Puglianello celebra San Rocco: fede, tradizione agricola e comunità
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Torna a Puglianello la Festa di San Rocco, promossa dalla Parrocchia San Giacomo Apostolo con un ricco programma di appuntamenti religiosi, civili e sociali in programma dal 12 al 16 agosto. Una ricorrenza particolarmente sentita dalla comunità e legata in modo profondo alla vocazione agricola del territorio, essendo San Rocco protettore degli allevatori e degli agricoltori. La Festa di San Rocco era stata rilanciata dall’Amministrazione comunale nel 2019, dopo oltre cinquant’anni di assenza. “Dal nostro insediamento abbiamo voluto recuperare questa tradizione, restituendo alla comunità un momento di fede, identità e partecipazione”, dichiara il sindaco Francesco Maria Rubano.
“È una ricorrenza che appartiene alla storia e all’identità di Puglianello e che abbiamo voluto riportare al centro della vita della nostra comunità”, aggiunge Rubano. “L’obiettivo è continuare a farla crescere, coinvolgendo sempre più cittadini e rafforzando il legame tra fede, tradizione agricola e territorio”.
A sottolineare il forte legame della manifestazione con il mondo rurale è l’assessore all’Agricoltura Antonio Viscusi. “La Festa di San Rocco rappresenta un momento importante per Puglianello perché mette al centro il mondo agricolo, gli allevatori, i coltivatori e tutte quelle persone che ogni giorno, con il proprio lavoro, custodiscono e valorizzano il nostro territorio”, dichiara Viscusi. “È una tradizione che sentiamo particolarmente nostra e che vogliamo continuare a sostenere e rafforzare, perché racconta le nostre radici e il legame profondo tra comunità, fede e agricoltura”.
“Il programma – spiega l’assessore – prevede celebrazioni religiose, visite agli infermi, momenti di preghiera nelle aziende agricole, la benedizione dei cani, dei coltivatori, degli allevatori e dei mezzi agricoli, fino alla processione conclusiva”.
Accanto al programma religioso sono previste anche iniziative sportive, musica, gastronomia e occasioni di convivialità.
“Vogliamo che sia una festa capace di coinvolgere l’intera comunità e, allo stesso tempo, di rendere omaggio a chi lavora quotidianamente nel settore agricolo e contribuisce alla tutela del nostro territorio”, aggiunge. “Ringrazio don Giuseppe Di Lorenzo e tutto il comitato organizzativo per l’impegno, la disponibilità e l’ottimo lavoro svolto per costruire un programma così articolato”.



