CRONACA
Blitz antidroga a Telese: scarcerati in due
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Il pubblico ministero Capitanio, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, ha disposto l’immediata scarcerazione di due dei tre arrestati nell’ambito di un’operazione antidroga condotta dai Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita nella serata di ieri a Telese Terme.
Si tratta di un 33enne di Benevento e di un 40enne originario di Moiano e residente a Telese Terme, entrambi assistiti dagli avvocati Vittorio Fucci e Antonio Leone. Per loro il magistrato ha ritenuto legittimo l’arresto eseguito dai militari, disponendone però la rimessione in libertà.
Resta invece agli arresti domiciliari una 39enne di Telese Terme, anch’essa assistita dagli avvocati Fucci e Leone, per la quale nelle prossime ore sarà fissata l’udienza di convalida.
L’operazione è scattata in un’area periferica di Telese Terme, dove i Carabinieri, insospettiti dall’atteggiamento dei conducenti di due autovetture che si erano affiancate, hanno deciso di appostarsi per osservare i movimenti dei presenti. Secondo quanto ricostruito dai militari, gli occupanti di una delle auto avrebbero ceduto una dose di cocaina a un acquirente, circostanza che ha fatto scattare l’intervento delle forze dell’ordine.
Nel corso dei controlli sono state ispezionate le persone e le due autovetture coinvolte. L’attività di ricerca ha inoltre consentito di rinvenire due dosi di crack, abilmente occultate, nella disponibilità di una donna della Valle Telesina, che è stata segnalata alla Prefettura di Benevento quale assuntrice di sostanze stupefacenti. Uno degli occupanti dell’altra autovettura è stato invece trovato in possesso di 170 euro in contanti, somma ritenuta dagli investigatori provento dell’attività di spaccio.
Al termine delle formalità di rito, i tre indagati erano stati inizialmente sottoposti agli arresti domiciliari su disposizione del pubblico ministero. Successivamente, il pm Capitanio ha disposto la liberazione dei due uomini, mentre la donna resta sottoposta alla misura cautelare in attesa dell’udienza di convalida.
Le persone coinvolte sono allo stato attuale indagate e, come previsto dall’ordinamento, devono ritenersi presunte innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.


