Fortore
Pesco Sannita, stretta sulla movida: stop musica all’1 (alle 2:30 il sabato)
Ascolta la lettura dell'articolo
Arriva una stretta sulle emissioni sonore dei locali pubblici a Pesco Sannita. Con una ordinanza firmata dal sindaco Nicola Gentile, l’amministrazione interviene per limitare i disagi causati dalla musica ad alto volume, soprattutto nelle ore notturne e durante la stagione estiva.
Il provvedimento, adottato a seguito di “innumerevoli segnalazioni” da parte dei residenti, punta a bilanciare le esigenze degli esercenti con il diritto alla quiete pubblica. Nel mirino, in particolare, bar, pub, ristoranti e pizzerie che organizzano intrattenimento musicale, sia dal vivo che con impianti elettroacustici.
L’ordinanza sarà in vigore dall’11 luglio al 31 agosto 2026 e introduce limiti precisi: stop alla diffusione della musica alle ore 1:00 in tutti i giorni della settimana; eccezione per il sabato, quando sarà possibile proseguire fino alle 2:30, ma con l’obbligo, dopo la mezzanotte, di ridurre il volume per evitare disturbi ai residenti.
Una misura che si inserisce nel quadro della normativa nazionale sull’inquinamento acustico e che richiama diverse disposizioni, tra cui la legge 447/1995 e i decreti del Consiglio dei Ministri in materia di limiti sonori.
Per chi non rispetterà le regole sono previste sanzioni amministrative da 500 a 5.000 euro. In caso di recidiva, potrà scattare anche la sospensione dell’attività fino a 15 giorni, su disposizione del questore. Restano inoltre applicabili le sanzioni penali previste dal codice penale in materia di disturbo della quiete pubblica.
Il controllo sarà affidato alla Polizia Locale e alle altre forze dell’ordine, mentre l’ARPAC di Benevento sarà coinvolta per gli aspetti legati all’impatto ambientale.
L’ordinanza si inserisce in un contesto sempre più delicato per i piccoli centri, dove la movida estiva rappresenta una risorsa economica ma anche una fonte di tensione con i residenti. L’amministrazione comunale sottolinea la necessità di “garantire la vivibilità urbana” e tutelare il riposo dei cittadini, senza penalizzare completamente le attività commerciali.



