SANNIO
Faicchio, Consiglio Comunale in orari lavorativi. L’opposizione: ‘Non partecipiamo’
Ascolta la lettura dell'articolo
A Faicchio il Gruppo consiliare “Per il Bene Comune” ha deciso di non partecipare alla seduta del Consiglio Comunale convocata per oggi.
Non si tratta di una rinuncia al nostro ruolo – scrive il capogruppo Vincenzo Petrucci – ma di un gesto di protesta istituzionale contro un metodo che, da troppo tempo, limita l’effettivo esercizio delle prerogative dei Consiglieri comunali e riduce gli spazi di partecipazione democratica.
Ancora una volta il Consiglio è stato convocato alle ore 10.30 del mattino e la seconda convocazione addirittura alle ore 11.00 del giorno successivo: due orari che rendono di fatto impossibile la partecipazione dei Consiglieri impegnati nelle rispettive attività lavorative.
Eppure avevamo chiesto più volte, sia formalmente che informalmente, di fissare le sedute nel tardo pomeriggio, così da garantire la presenza di tutti i Consiglieri e consentire ai cittadini di assistere ai lavori. Le nostre richieste sono rimaste inascoltate.
È ancora più sorprendente – prosegue nella nota – che ciò avvenga sotto la guida del Sindaco Nino Lombardi, che ricopre anche la prestigiosa carica di Presidente della Provincia di Benevento. Da chi riveste un ruolo istituzionale di tale rilievo ci si aspetterebbe un’attenzione ancora maggiore ai principi della partecipazione democratica, della trasparenza amministrativa e del rispetto delle prerogative delle minoranze.
Invece continuiamo ad assistere a convocazioni in orari incompatibili con gli impegni lavorativi dei Consiglieri, alla mancata attivazione delle dirette streaming delle sedute, nonostante le ripetute richieste, e a difficoltà nell’esercizio del diritto di accesso agli atti e alle informazioni indispensabili per svolgere il mandato elettivo.
I diritti dei Consiglieri comunali non sono un favore concesso dalla maggioranza. Sono strumenti previsti dalla legge per garantire controllo, trasparenza e tutela dell’interesse pubblico.
La pubblicità delle sedute consiliari non è un optional, così come la trasparenza amministrativa non può essere evocata solo nei discorsi ufficiali: deve tradursi in comportamenti concreti.
Per queste ragioni abbiamo scelto di non partecipare alla seduta odierna. È una forma di protesta politica e istituzionale con cui intendiamo denunciare un modo di amministrare che non favorisce il confronto, limita la partecipazione e mortifica il ruolo delle minoranze.
Continueremo a svolgere il nostro mandato con determinazione, chiedendo: il rispetto delle prerogative dei Consiglieri comunali; un accesso agli atti pieno e tempestivo; la trasmissione in diretta delle sedute del Consiglio Comunale; convocazioni in orari che consentano la partecipazione di tutti; un’Amministrazione realmente trasparente, aperta e rispettosa delle istituzioni.
La democrazia locale – conclude Petrucci – si misura dalla capacità di ascoltare anche chi non governa. Quando vengono meno il confronto, la trasparenza e il rispetto delle minoranze, a perdere non è l’opposizione: è l’intera comunità.



