Medio Calore
Pro Loco Appia Antica, il presidente Ambrosino replica ai consiglieri: “Progetto aperto e partecipato per tutta la comunità”
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Il presidente della “Pro Loco Appia Antica” di Calvi, Stefano Ambrosino, replica ai consiglieri Mirra e Vesce accogliendo le osservazioni con spirito costruttivo e nella convinzione che il confronto civile e rispettoso rappresenti sempre un valore per la comunità.
Ambrosino ha chiarito che la nascita della Pro Loco non è il risultato dell’iniziativa di un ristretto gruppo di persone, ma il frutto dell’incontro e della convergenza di più gruppi di cittadine e cittadini che, pur provenendo da esperienze diverse, condividono l’obiettivo di dotare il paese di una Pro Loco attiva, stabile e capace di operare nell’interesse della comunità. Tra questi figurano anche persone che, negli anni passati, avevano già tentato analoghi percorsi senza riuscire a portarli a compimento. Secondo il presidente, proprio questa pluralità di esperienze e sensibilità rappresenta un punto di forza dell’associazione e testimonia la volontà di costruire un progetto aperto e partecipato.
In merito al coinvolgimento della cittadinanza, Ambrosino ha ricordato quanto già annunciato nel corso della Cena Sociale del 19 giugno, evento pubblico di presentazione della Pro Loco, durante il quale è stato illustrato il percorso per garantire la più ampia partecipazione democratica. In quella sede è stata annunciata l’apertura della campagna di tesseramento, che resterà attiva per un mese e consentirà a tutti i cittadini interessati di aderire liberamente. Successivamente, trascorsi tre mesi dalla chiusura del tesseramento, sarà convocata la prima Assemblea dei soci, orientativamente entro la fine di ottobre.
In tale occasione, tutti i soci aventi diritto potranno candidarsi alle cariche sociali, proporre la propria visione per il futuro dell’associazione e partecipare all’elezione democratica degli organi direttivi. La tempistica prevista, ha precisato Ambrosino, non è una scelta discrezionale ma deriva dallo statuto, che riconosce il diritto di voto ai soci dopo tre mesi dall’iscrizione, con l’obiettivo di garantire che le decisioni fondamentali siano assunte da persone che abbiano scelto di aderire con convinzione e continuità al progetto associativo.
Il presidente ha sottolineato che non vi sarebbe alcuna contraddizione tra il percorso intrapreso e i principi di partecipazione e democraticità, poiché il progetto è stato concepito per consentire il più ampio coinvolgimento possibile della cittadinanza.
Ambrosino ha inoltre ribadito che la Pro Loco non appartiene a una parte politica e non può essere ricondotta a maggioranze o minoranze consiliari, ma esclusivamente alla comunità, rappresentando un luogo di collaborazione aperto a tutti. A supporto di questa impostazione ha evidenziato la presenza, nell’attuale direttivo, di persone che alle scorse elezioni erano candidate in diversi schieramenti politici, ma che oggi collaborano al progetto con serietà e determinazione per il bene della comunità.
Il presidente ha poi ricordato come da oltre vent’anni il paese fosse privo di una Pro Loco operativa, nonostante nel tempo non siano mancati tentativi e buone intenzioni mai concretizzate. Oggi, invece, grazie all’impegno dei cittadini, la Pro Loco è finalmente nata e ha avviato il proprio percorso, registrando entusiasmo e partecipazione considerati un patrimonio per la comunità.
Infine, Ambrosino ha rinnovato l’invito a partecipare attivamente alla vita dell’associazione, nella convinzione che il futuro della Pro Loco dipenderà dalla capacità di coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini.



