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Benevento, sabato presidio davanti alla Prefettura: al centro diritti dei migranti, antifascismo e solidarietà internazionale
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È in programma sabato 13 giugno, a partire dalle ore 11.00, un presidio davanti alla Prefettura di Benevento promosso da Global Sumud Sannio e dall’Unione Sindacale di Base (USB).
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di denunciare le condizioni di sfruttamento che, secondo i promotori, continuano a colpire molti lavoratori e lavoratrici migranti in Italia, oltre a richiamare l’attenzione sui ritardi burocratici, le inefficienze amministrative e gli ostacoli istituzionali che limitano l’accesso a diritti fondamentali delle persone migranti.
Nel corso della manifestazione sarà inoltre ricordata la morte di Ullah Ismat Qiemi, Waseem Khan, Amin Fazal Khogjani e Safi Iayjad, deceduti il 1° giugno ad Amendolara, in provincia di Cosenza. Gli organizzatori chiedono che venga fatta piena luce sulla vicenda e denunciano le condizioni di vulnerabilità in cui vivono molti lavoratori stranieri.
Tra i temi al centro del presidio anche la mobilitazione contro i movimenti neofascisti, razzisti, suprematisti, antifemministi e transfobici. Il riferimento è alla manifestazione prevista nella stessa giornata a Roma sotto lo slogan “Remigrazione e riconquista”, contestata dai promotori dell’iniziativa beneventana.
La protesta affronterà inoltre questioni di carattere internazionale. Global Sumud Sannio e USB chiedono infatti che il governo italiano intervenga presso le autorità libiche per ottenere il rilascio degli attivisti sequestrati a Sirte il 22 maggio mentre partecipavano all’organizzazione di un convoglio umanitario diretto a Gaza.
Il presidio si concluderà con un appello alla tutela dei diritti umani, all’inclusione sociale e alla solidarietà internazionale, rilanciando gli slogan “Nel nostro Paese nessuno è straniero” e “Palestina libera”



