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Dalle aree interne alla certificazione nazionale: ok al disciplinare di qualità per “Vitellone e Scottona allevati in Altura”
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La proposta di riconoscimento del disciplinare Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia (SQNZ) per il “Vitellone e Scottona allevati in Altura” ha recentemente ottenuto il via libera del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campana ha sostenuto il percorso di riconoscimento, avviato lo scorso anno su iniziativa della cooperativa agricola Terramadre in provincia di Benevento.
L’approvazione rappresenta il risultato di un lungo percorso condiviso tra istituzioni, mondo produttivo e comunità territoriali. Tra le tappe più significative dell’iter, l’esame da parte della Commissione nazionale SQNZ, alla quale partecipa anche la Regione Campania con proprio delegato, che dopo circa nove mesi di confronto ha espresso parere favorevole, riconoscendo l’elevato carattere innovativo del disciplinare SQNZ “Vitellone e Scottona allevati in Altura” e il contributo alla valorizzazione della zootecnia da carne nelle aree interne e svantaggiate.
«Questo riconoscimento – ha dichiarato l’assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca – segna un passo importante per la valorizzazione delle produzioni bovine tipiche delle nostre aree collinari e montane. Si tratta di una certificazione diversa dai marchi di origine, poiché ha carattere nazionale e riguarda specificamente il processo produttivo. Proprio per queste caratteristiche, consente di valorizzare la zootecnia estensiva, certificandone la qualità, la sostenibilità ambientale, il benessere animale e la tracciabilità dell’intera filiera. Siamo orgogliosi di aver sostenuto, affiancando i proponenti, la realizzazione del primo marchio SQNZ promosso in Campania».
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il disciplinare ha completato il percorso burocratico nazionale. La richiesta di riconoscimento passerà ora alla Commissione Europea tramite il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il coinvolgimento dei 27 Stati membri. Al termine dell’iter, il disciplinare diventerà patrimonio comune di tutti gli Stati dell’Unione Europea.
«Continueremo a lavorare secondo il principio della collaborazione tra istituzioni, mondo produttivo e comunità territoriali – ha concluso l’assessora Serluca – per coniugare qualità delle produzioni, tutela del territorio e sviluppo delle aree rurali. In particolare, la certificazione SQNZ potrà rappresentare un ulteriore strumento da utilizzare anche per la valorizzazione e la certificazione di altre produzioni di qualità della Campania, come il latte bovino e il miele



